Vacanze 2016: le mete più sicure contro il terrorismo

Prima è stata la volta di Parigi, poi quella delle spiagge della Tunisia. Alla fine anche altre città europee, come Bruxelles, sono state prese di mira. Nel giro di pochi mesi il mondo ha visto propagarsi in Occidente un’onda di terrore che ha colpito al cuore molte note località turistiche. In un crescendo negativo che non sembra essere ancora terminato. Di conseguenza, molti turisti si chiedono dove sia più sicuro trascorre le vacanze 2016, quali siano le destinazioni consigliate per evitare il terrorismo e se sia possibile tornare in quei luoghi caldi che avevano tanto amato.

In cima alla lista dei luoghi più amati, c’è senza dubbio l’Egitto. Per molti anni in passato è stato un radioso polo di attrazione per migliaia di turisti europei, ma durante lo scorso novembre una bomba artigianale ha abbattuto un aereo russo proprio sopra il deserto del Sinai e da allora la sua industria turistica non è più stata la stessa.

Le più rinomate località del paese sono diventate un deserto, e noti centri balneari come Sharm el-Sheikh o Naama Bay hanno assunto un aspetto spettrale. Migliaia di turisti europei sono rimasti bloccati a Sharm nelle settimane seguenti l’attacco, mentre il traffico aereo da e per l’aeroporto di Sharm non è ancora ripreso.

Ma l’estate è alle porte e molte persone tornano a preparare la valigia, per restare a due passi dall’Europa o per concedersi viaggi più esotici e lontani. Ecco quali saranno secondo alcuni tour operator internazionali le destinazioni più sicure in cui trascorrere le vacanze 2016.

Vacanze 2016: ecco dove andare per evitare il terrore

1. Svizzera

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La Svizzera è un incantevole paese situato nel cuore d’Europa. Ha alle sue spalle una lunga tradizione di neutralità, tantissimi luoghi – bunker a portata dei cittadini e un esercito armato fino ai denti. Ma al di là di queste virtù guerresche, il suo pezzo forte sono i castelli, lo straordinario paesaggio montuoso che si può scoprire attraverso comodi viaggi in treno e l’aria pulita che si respira in ogni angolo di ogni cantone.

2. Danimarca

Lo scoppio di un conflitto in Europa potrebbe potenzialmente influenzare la Danimarca, ma questo paese possiede sotto la sua egida anche la Groenlandia, che, proprio come l’Islanda, è una terra remota, prevalentemente montuosa e non allineata politicamente.

Statistiche recenti e passate affermano che i danesi siano le persone più felici del mondo. Qui la criminalità raggiunge livelli molto bassi – tranne forse durante la stagione delle vacanze estive e nelle principali aree intorno a Copenhagen, piuttosto affollate in estate.

3. Malta

Malta è una piccola isola – nazione situata nel mare Mediterraneo. Il luogo ideale per gli europei alla ricerca di lidi tranquilli non troppo distanti dalla propria nazione. Nel corso della storia, molti imperi hanno provato e fallito nella conquista di Malta. Forse per le stesse ragioni qui il livello di allerta per il terrorismo resta molto basso.

4. Islanda

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Se si vogliono sperimentare i climi più freddi poca distanza da casa, la destinazione giusta è l’Islanda. L’Islanda è una nazione prospera e sviluppata, che non ha forti legami con i possibili combattenti di una potenziale terza guerra mondiale. Religiosa o no. Dal punto di vista paesaggistico è il luogo dove l’Europa incontra le Americhe, e offre il fascino della Scandinavia in un ambiente vulcanico unico. Anche qui il rischio di attentati è davvero molto basso.

5. Cile

Se si vuole intraprendere un viaggio intercontinentale la meta ideale è invece il Cile. Il Cile può essere considerato sicuro da un’invasione o un qualsiasi attacco esterno, schermato com’è dalle catene delle Ande che corrono lungo tutti i suoi confini. Il Cile offre uno scenario spettacolare e vario lungo la costa occidentale del Sud America. Qui si possono verificare al massimo piccoli atti di terrorismo, mentre è molto più facile assistere a sporadici episodi di anarchia interna.

6. Bhutan

Per chi sogna l’Oriente asiatico, il luogo più sicuro è invece il Bhutan. La sua posizione unica lo rende un ottimo rifugio in caso di conflitto. Dal suo ingresso alle Nazioni Unite nel lontano 1971, questa nazione ha mantenuto come la Svizzero una costante avversione nei confronti di tutti i coinvolgimenti politici. In fondo il Bhutan è un paese buddhista arroccato su un terreno impervio e roccioso, non facile da raggiungere. La sua neutralità storica fa in modo che ora il rischio di attentati sia praticamente nullo.

7. Nuova Zelanda

Se invece si desidera l’emisfero australe, la meta più sicura è la Nuova Zelanda. Uno dei più appartati paesi sviluppati di tutto il mondo. La Nuova Zelanda ha una democrazia stabile e non è coinvolta in alcun conflitto mondiali. Basta pensare al “Signore degli Anelli” – la nota trilogia di Jackson – per rendersi conto delle meraviglie paesaggistiche tipiche del luogo. Il paese ha un record nei diritti umani e un bassissimo indice di criminalità.

8. Tuvalu

tuvalu

Conoscete Tuvalu? Tuvalu è una nazione insulare situata nel profondo dell’Oceano Pacifico, per questo molto remota e neutrale. La sua estrema lontananza la aiuta ad evitare qualsiasi tipo di schieramento politico.  Tuvalu è il quarto paese più piccolo del mondo, ma ciò che lo ha reso famoso è il suo corallo. Una grande isola pianeggiante alta solo circa 4,5 metri sopra il livello del mare. La minaccia terroristica qui è bassa almeno quanto le sue vette.

9. Isole Fiji

Per l’esotismo puro recatevi alle Figi. La remota nazione delle Isole Fiji si trova all’interno della vasta distesa dell’Oceano Pacifico. Ciò la mantiene isolata da potenziali invasori. Si tratta della meta ultima per i turisti che cercando il massimo relax e il minimo pericolo, sia dal punto di vista del terrorismo che della criminalità locale.

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