Stampa 3D: 7 cose che ancora non sai

Le stampanti 3D e la stampa 3D stanno completamente rivoluzionando il nostro mondo della produzione. Da quando sono comparse nel settore della tecnologia, infatti, sono state utilizzate per produrre anche cose molto diverse tra loro, in campi non esattamente limitrofi, come il commercio, la medicina, l’architettura o il design. Hanno segnato senza dubbio una grande rivoluzione nel modo di pensare e di costruire i beni e gli oggetti. Che oggi continua. 

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Ma cosa sono esattamente gli oggetti realizzati con le stampati 3D? E in che modo il processo di produzione può tuttora influenzare i produttori nel loro modo di lavorare? Date un’occhiata a queste sette cose che probabilmente non ancora non sapete sulla stampa 3D. 

7 cose che ancora non sai sulle stampanti 3D

1. La stampa 3D ha avuto inizio con laser

Sapevate che i primi giorni della stampa 3D e delle stampanti 3D sono stati vissuti nel 1980? Sembra incredibile eppure proprio allora i primi computer avrebbero tracciare un modello che è stato immerso in un polimero liquido. Il modello tracciato si è indurito ad un certo livello, grazie al laser, e fu così che che è stato costruito un primo oggetto di plastica. Il termine “stereolitografia” si riferisce alla creazione di oggetti in plastica con il sistema 3D attraverso questa stratificazione, chiamata anche “tecnica additiva”.

2. Le moderne stampanti 3D funzionano proprio come quelle a getto d’inchiostro

Ci sono stati una serie di innovazioni tra i giorni della stereolitografia ed oggi, ma nel 2013 un nuovo metodo di stampa 3D è stato inventato e chiamato sistema ad estrusione del materiale. Con questo metodo, una stampante costruisce un oggetto di una certa materia che viene spinta da un capo meccanico, in qualche modo, proprio come la vecchia stampante a getto d’inchiostro produce o meglio scrive un testo in una pagina mediante estrusione di inchiostro sulla carta.

3. Con una stampante 3D si può stampare quasi tutto (persino il cioccolato!)

Grazie all’invenzione della stampa 3D è ora possibile creare cose cioè oggetti in calcestruzzo, in pietra sintetica, in ceramica, o anche cioccolato e formaggio. Alcune stampanti 3D stanno oggi spingendo l’estrusore addirittura con sostanze come metallo – che crea sottili strati di acciaio inox o alluminio, e quindi stanno utilizzando un laser o un fascio di elettroni come “colla” per legarle insieme. “Stiamo già assistendo alla creazione di protesi del corpo personalizzate e ad abiti prete a proter della moda o alla fabbricazione di articoli per la casa con questo sistema”, dice Lewis. “Aggiungi che gli organi stampati con una 3D in area medica, le impalcature osseee e la prossima generazione di motori a reazione. Noi crediamo che il limite di ciò che sarà in grado di fare prossimamente la stampa 3D è generalmente imposto dai limiti della nostra immaginazione.”

4. La stampa 3D è ecologica perché produce meno rifiuti nella produzione

In passato, per creare qualcosa, forarla, tagliarla e archiviarla era necessaria una quantità di materiale di base. Ciò significava un cumulo di materiale di scarto residuo. Con la stampa 3D, si tratta di un processo additivo: si crea un oggetto dal materiale di base. Pensate alle implicazioni. L’acquirente dovrebbe vedere una differenza nella quantità di rifiuti associati ad ogni parte fabbricata. Questo dovrebbe significare per il produttore meno sprechi e per il consumatore un prezzo più vantaggioso.

5. La produzione assume meno rischi con stampa 3D

Con la stampa 3D, si ha l’intera equazione dei cambiamenti di scala. Invece di collegare uno stampo diverso per ogni macchina per ogni oggetto, la stampante 3D in molti casi può funzionare semplicemente facendo ciò che il computer dice alla testina di estrusione di fare. E così, non si ha più tempo per fare migliaia di copie di un prodotto per sfruttare i vantaggi della creazione di una struttura in serie per far abbassare il pezzo. La manifattura diventa più agile e meno rischiosa finanziariamente, perché anche su produzioni più piccole i costi possono essere ammortizzati.

6. Da una stampante 3D tutti ottengono ciò che vogliono

Una casa automobilistica con una stampante 3D potrebbe creare anche la componente più di nicchia per un trattore o per un aereo senza dover giustificare la parte necessaria per raggiungere il volume degli ordini. Un creatore di prodotti per la casa potrebbe creare offerte dedicate per particolari regioni, per particolari climi, e stili di vita, senza dover convincere il consiglio di amministrazione o i propri partner che milioni di acquirenti sono pronti a pagare per quei prodotti di nicchia che stanno producendo. “Sempre più vogliamo acquistare i prodotti che parlano di noi come individui, e per rimanere rilevanti sempre più aziende stanno cercando di farsi notare con prodotti personalizzati che creano o possono essere co-creati con il consumatore in modo assolutamente personalizzato“, dice Lewis. Siamo ormai arrivati ad un concetto molto lontano dalla produzione in serie o dalla produzione di massa.

7. La stampa 3D potrebbe significare forti modelli di business locali

La produzione, potrebbe diventare un’idea regionale mirata proprio a causa della stampa 3D. “I prossimi 10 annivedranno la crescita delle azioni localizzate, compresa la produzione” dice Lewis. “Anche se questa tendenza non elimina totalmente la produzione come noi la conosciamo, e questo disturba e trasforma il paradigma di produzione, ciò ci permette di ri-localizzare selettivamente e ci permette di produrre per il futuro. ”

Tutto questo senza neanche contare ciò che a casa la stampa 3D potrebbe fare per tutti gli individui. Un giorno non lontano, infatti, non ci chiederemo più dove i nostri prodotti stampati sono stati fabbricati; la questione sarà, in quale stanza della nostra casa li abbiamo creati.

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