Il latte è guasto? Ora un tappo intelligente è in grado di rivelarlo

Chi si è qualche volta trovato a lavorare nel corso della sua giovinezza all’interno di bar e ristoranti, sa che una delle domande più temute da parte di un barista o di un gestore è: “Potrebbe dirmi se questo latte è cattivo?”. Il che può significare solo due cose: o che il latte è effettivamente andato a male, o che il frigorifero si è rotto. smartcap

Queste situazioni imbarazzanti possono però non verificarsi più d’ora in avanti a quanto pare. Un gruppo di ingegneri della University of California, a Berkeley e della Taiwan National Chiao Tung University hanno trovato il modo di sapere in anticipo se il latte che state per utilizzare è ancora buono da bere. Hanno infatti inventato un sensore capace di rivelare – e per di più via wireless – che il latte sta andando a male. Non si può dire allora che la scienza non riesca a risolvere i nostri problemi di tutti i giorni.

Il gruppo in questione stava studiando come utilizzare una stampante 3D per stampare componenti elettrici e wireless. Nel corso della loro ricerca, gli ingegneri hanno pensato che il miglior test per una stampa elettronica in 3D sarebbe stato quello di stampare un circuito e un sensore wireless, e che la migliore prova da effettuare sul sensore wireless sarebbe stata quella effettuata con il latte guasto.

I materiali che funzionano meglio nelle stampanti 3D tendono a non essere grandi abbastanza per i circuiti, ma il gruppo ha fatto in modo di ottenere per quella stampante 3D uno stampo in cui il metallo liquido poteva essere versato all’interno. Poi i ricercatori hanno utilizzato i componenti per costruire una sorta di “tappo intelligente” in grado di misurare i piccoli cambiamenti che avvengono nel latte in decomposizione – come ad esempio misurare il numero di batteri che si formano al suo interno – e di convertirli in segnali elettrici.

Gli scienziati hanno preso un contenitore del latte, vi hanno messo un tappo intelligente su di esso, lo hanno agitato , e lo hanno lasciato fuori per tre giorni. L’esperimento, che comportava anche l’utilizzo di un cartone di latte di controllo, posto invece in frigorifero nelle vicinanze, ha avuto successo: il tappo intelligente ha rivelato in maniera affidabile agli scienziati la festa che i batteri stavano facendo all’interno della scatola posta al caldo, ma non in quella posta al freddo.

Questi ricercatori non sono gli unici nel mondo della scienza che stanno “utilizzando sensori per rilevare il deterioramento degli alimenti”. C’è anche una squadra finlandese che sta lavorando su frutti guasti , e un team di lavoro della Tufts che sta creando adesivi commestibili per frutti che fungono anche da sensori di deterioramento. C’è infine il team che lavora al MIT sul deterioramento delle carni, e la US Army, l’esercito americano, che sta lavorando a un sensore di sicurezza alimentare portatile.

Che cosa succederebbe se tutti i prodotti del supermercato fossero in grado di segnalare il loro stato di maturazione o decomposizione ad uno dei responsabili aziendali? Che cosa succederebbe se ​​il cibo in scadenza postesse dire una banca del cibo di venire raccoglierlo? Che cosa succederebbe anche gli avanzi sepolti nella parte posteriore del vostro frigorifero potessero dire che cosa deve essere mangiato prima per cena?

Liwei Lin, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica a Berkeley e uno degli autori dello studio, riferisce che il tappo intelligente è in più riutilizzabile, cosa che è un elemento fondamentale per l’aspetto della sostenibilità di questa scoperta. Questa ricerca, anche se molta strada è ancora da compiere, potrebbe effettivamente ridurre il problema degli sprechi di cibo e dimunuire quello della fame nel mondo.

Via | grist

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