I compattatori solari sono davvero sicuri per l’ambiente?

Più grande non è necessariamente migliore, come ogni appassionato di case piccole, automobili intelligenti, e gattini sa bene. In questi giorni, un sacco di città degli Stati Uniti – tra cui New York, Philadelphia, Chicago, New Orleans, Seattle – stanno pensando molto in piccolo grazie all’installazione di compattatori solari per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Ovviamente di piccole dimensioni.

solarcompactor

Che cosa sono i comptattatori solari

I compattatori solari sono contenitori a forma di parallelepipedo che servono a schiacciare lattine vuote e a compattare rifiuti organici o carta grazie all’energia solare. Sono dunque una soluzione due volte verde, non solo perché provvedono al riciclo dei rifiuti ma anche perché lo fanno a zero impatto ambientale, utilizzando una fonte di energia rinnovabili come il sole.

I compattatori solari sono dunque dei bidoni di riciclaggio ad alta tecnologia. Di solito vengono posizionati in coppia, su particolari isole, uno per i rifiuti non riciclabili e uno per quelli riciclabili.

Prendiamo il caso del compattatore solare per la plastica. Quando all’interno del bidone si arriva ad un certo livello di pienezza (determinato da un sensore), automaticamente il compattatore compatta il contenuto utilizzando l’energia solare pulita immagazzinata da un pannello posizionato sulla parte superiore. Dopo un paio di azioni di questo tipo, il bidone intelligente arriva alla sua capacità massima e invia un segnale ai gestori dei rifiuti della città, segnalando che è il momento di essere svuotato o portato via.

I vantaggi dei compattatori solari per l’ambiente

I rifiuti riciclabile tendono ad essere oggetti voluminosi (pensate ad un sacco di bottiglie vuote, bicchieri e lattine). Con lo schiacciamento si trasformano in un blocco stretto, occupano meno spazio, e le persone sono in grado depositare più elementi nel cestino prima dello svuotamento, cosa che significa che il gestore deve fare meno viaggi verso ogni compattatore.

E ciò significa anche meno emissioni di gas da parte dei massicci camion di raccolta non-esattamente-efficienti a livello di carburante. Meno emissioni di carbonio che si emettono nell’atmosfera e meno inquinamento atmosferico, senza contare i risparmi di cassa attraverso cui la città guadagna sull’utilizzo di meno benzina. Meno turni al prelievo di raccolta.

Certo, anche in questo caso pulire in contenitori vuoti prima di riciclarli è un elemento fondamentale se vogliamo vendere ai riciclatori un buon materiale da trasformare in nuovi prodotti. E’ altrettanto vero che si può schiacciare vetro, carta, e tutti i tipi di materie plastiche in un cubo e fare in modo che il loro valore di rivendita resti inalterato.

In breve, dunque, l’MRF, impianti americani di recupero dei materiali, dove avviene la fase successiva della raccolta differenziata può gestirli in tutta tranquillità. Così come i camion di raccolta sono equipaggiati con compattatori e hanno schiacciato i nostri materiali riciclabili in porzioni più piccole per anni – se non potessero stipare molti materiali in poco spazio i prezzi per il riciclo sarebbero molto alti.

Anche se i cestini dei rifiuti diventano più piccoli, non bisogna avere paura. Quando il riciclabile compattato accede ai locali MRF, le macchine e gli impiegati addetti possono ancora spezzarli per differenziarli. I sistemi di trattamento sono progettati per separare la spazzatura differenziata e realizzare il riciclaggio. Questo ora avviene solo attraverso un certo grado di compattazione.

Non è un sistema infallibile completamente, certo, perché a volte questo tipo di condensa può ridurre il valore del materiale compattato che deve essere rivenduto ai riciclatori. Ma questa relativamente piccola perdita è compensata dai vantaggi che si sono discussi in precedenza. Per lo più, la carta può ancora finire con la carta, la plastica con altre plastiche e l’intero processo è stato reso più efficiente.

Il compattatore solare è un luogo sicuro al 100 per 100 per lo stoccaggio di vetro, plastica e carta. Detto questo, si dovrebbe cominciare solo a produrre meno rifiuti.

Via | grist

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