Gestione caldaie: cosa sapere sulla manutenzione

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La cura della caldaia e del proprio impianto di riscaldamento è un aspetto fondamentale della vita domestica poiché da queste piccole accortezze dipende il corretto funzionamento della caldaia e quindi anche il caldo in casa nei mesi invernali, nonché la sicurezza domestica.
Ma il buon funzionamento della caldaia è importante anche per minimizzare l’inquinamento da essa prodotto, un aspetto dal quale dipendono anche i consumi della caldaia e quindi le spese a carico del cittadino.
Quando si parla di manutenzione degli impianti di riscaldamento, è bene tenersi informati circa le scadenze e le tempistiche che regolano la messa a norma della caldaia, così da evitare di incorrere in eventuali sanzioni. È possibile rivolgersi al Comune di propria appartenenza per conoscere la relativa regolamentazione, oppure ci si può affidare alla ditta di installazione dell’impianto che solitamente fornisce anche il servizio di assistenza e manutenzione post installazione.
Indipendentemente dal tipo di assistenza che si andrà a richiedere, è importante sapere che è meglio evitare di intervenire in autonomia sulla propria caldaia, poiché si tratta di apparecchi potenzialmente pericolosi per via del loro funzionamento molto complesso.
Ma la sicurezza di una caldaia dipende soprattutto dalla cura e dalla manutenzione che si devono garantire all’impianto con cadenza periodica.
Ogni aspetto che concerne la manutenzione obbligatoria delle caldaie è stabilito da apposite normative riguardanti i controlli sull’efficienza energetica dei sistemi di climatizzazione.
Per comprendere quanto sia importante garantire alla propria caldaia gli interventi di manutenzione previsti in termini di legge vi invitiamo a leggere il prossimo paragrafo che descrive le varie tipologie di sanzioni nelle quali si può incorrere quando non si provvede alla corretta manutenzione dell’impianto.

Caldaie: sanzioni previste per la mancata manutenzione

Che siate proprietari, oppure inquilini non conta: le sanzioni previste dal decreto legislativo 192 del 2005 per chi fosse negligente verso la manutenzione della propria caldaia possono essere molto salate, basti pensare che si può arrivare anche a 3.000€, partendo da un minimo di 500€.
A tal proposito, sono già in corso diverse ispezioni in vari comuni italiani con abitanti superiori ai 40.000. Le verifiche vengono effettuate a campione e, qualora risultassero delle anomalie nei pagamenti, scatterebbe l’ispezione automatica. Se dall’ispezione venisse a galla la mancata manutenzione della caldaia, al proprietario verranno addebitati, oltre alle sanzioni previste dalla legge, i costi dell’intervento che possono andare da 50 a 200€ per gli impianti domestici e anche oltre i 1.000 euro per gli impianti industriali di grandi dimensioni.
Gli interventi di manutenzione sulle caldaie devono poi essere annotati sull’apposito libretto relativo all’impianto, un’operazione che, per essere considerata valida, deve essere effettuata da un tecnico competente che rilasci anche il noto bollino blu da apporre sul libretto di manutenzione. Il tecnico dovrà poi redigere il “rapporto di controllo tecnico” che attesti l’avvenuta manutenzione e il funzionamento ottimale della caldaia.
Ricordiamo inoltre che la frequenza di svolgimento dei controlli e della manutenzione delle caldaie cambia a seconda della regione. Alcune regioni hanno uniformato la propria periodicità di intervento al decreto n. 74/2013, mentre altre hanno legiferato autonomamente (Sicilia, Marche, Liguria, Umbria e Toscana).

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Caldaie: i costi per la manutenzione

Generalmente, i costi per la manutenzione ordinaria della caldaia variano dai 60 agli 80€, ma vi sono delle eccezioni derivanti sia dalla regione di riferimento, sia dalla società alla quale si affida il lavoro. Al di là dei costi della manutenzione, esistono delle altre spese che chiunque decida di installare una caldaia deve necessariamente sostenere.
La prima accensione ha un costo ad esempio, poiché si tratta del collaudo dell’impianto che verrà effettuato subito dopo l’installazione per le prime verifiche sui fumi e sul funzionamento generale della caldaia. Alcune aziende forniscono questo servizio includendolo nel prezzo di acquisto dell’apparecchio.
Un altro costo è rappresentato dagli interventi di manutenzione straordinaria, come le possibili sostituzioni dei pezzi di ricambio, ma, idealmente, questi non dovrebbero rendersi necessari per i primi 5 anni di vita dell’impianto.
Va detto che, al di là di quelle operazioni previste per legge, è possibile provvedere al mantenimento di una buona condizione della propria caldaia in modo autonomo. Non si tratta di intervenire sull’impianto con la cassetta degli attrezzi, ma di saper individuare l’eventuale anomalia, o guasto attraverso i codici di errore che appaiono sul display della caldaia quando viene rilevato un problema. Oltre ad una tranquillità propria, conoscere il tipo di problema che si sta verificando può rivelarsi un elemento utile da comunicare telefonicamente al tecnico preposto all’intervento.

Conoscere la propria caldaia: i guasti più frequenti

Abbiamo selezionato tre marche molto conosciute di caldaie, Baxi, Hermann e Junkers, allo scopo di fornirvi la lista relativa ai codici di errore, che riteniamo siano importanti da conoscere per l’individuazione immediata del problema. Abbiamo scelto questi tre marchi di caldaie poiché rientrano tra i modelli attualmente più venduti in commercio.

Codici di errore caldaie Baxi

Come abbiamo già detto, può essere davvero importante saper individuare un eventuale guasto, o un’anomalia che possa compromettere il corretto funzionamento dell’impianto domestico. Per il reperimento dei seguenti codici di errore delle caldaie Baxi, abbiamo fatto riferimento alla pagina dell’assistenza alle caldaie Baxi del sito di Dimensione Caldaie, un’azienda specializzata nei servizi di assistenza, manutenzione e revisione di caldaie.
I codici di seguito descritti sono quelli che possono verificarsi con maggiore cadenza nelle caldaie Baxi:

  • E01: blocco per mancata accensione
  • E02: blocco per intervento termostato sicurezza
  • E03: intervento termostato fumi
  • E05: guasto sonda mandata
  • E06: guasto sonda sanitario
  • E08: errore nel circuito di amplificazione di fiamma
  • E09: errore nel circuito di sicurezza della valvola gas
  • E10: mancato consenso del pressostato idraulico
  • E22: spegnimento dovuto a cali di alimentazione
  • E25: intervento di sicurezza per mancata circolazione dell’acqua (blocco pompa)
  • E26: intervento di sicurezza per sovratemperatura sonda NTC mandata CH
  • E35: fiamma parassita (errore fiamma)
  • E98: errata configurazione dei parametri della scheda elettronica

Codici di errore caldaie Hermann

Se avete una caldaia Hermann, di seguito troverete i codici di errore più comuni di questa marca di caldaie:

  • E01: problema nell’erogazione del gas legato all’impianto domestico o al malfunzionamento dei componenti coinvolti nella combustione (bruciatore-fiamma)
  • E02: blocco caldaia per innalzamento della temperatura interna rilevata dalle sonde
  • E03: blocco caldaia per mancata evacuazione dei fumi
  • E05 e 06: entrambi i codici segnalano un probabile guasto alle sonde di temperatura della caldaia per cortocircuito o mancato collegamento
  • E35: presenza di una fiamma parassita
  • E21: bassa pressione dell’acqua nella caldaia

Codici di errore caldaie Junkers

La tipologia dei possibili guasti delle caldaie Junkers è identificabile dai seguenti codici di errore:

  • A7: cortocircuito o malfunzionamento della sonda NTC sanitaria
  • A8: collegamento elettrico del modulo CAN-BUS assente (comunicazione interrotta)
  • Ad: cortocircuito o avaria del sensore di accumulo (la sonda temperatura del bollitore non è stata riconosciuta o è stata rilevata come utenza BUS e successivamente staccata)
  • b1: avaria della chiave di codifica
  • CC: indica l’interruzione del sensore esterno che impedisce alla caldaia di rilevare la temperatura esterna
  • d3: indica il blocco del termostato esterno di sicurezza
  • E2: cortocircuito o guasto del sensore NTC riscaldamento
  • E9: indica che il sistema di limitazione della temperatura è in funzione
  • EA: indica il mancato afflusso di corrente di ionizzazione (la caldaia non rileva la fiamma)
  • F0: avaria del circuito stampato (presenza di un errore interno-tentare il reset)
  • F7: indica che la corrente di ionizzazione non è sufficiente
  • FA: afflusso della corrente di ionizzazione con bruciatore spento (la caldaia rileva la fiamma anche se il gas è spento)
  • Fd: indica che è stato premuto accidentalmente il tasto Reset della caldaia

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