Elicotteri: gambe robotiche per atterrare e decollare ovunque

Gli elicotteri del futuro potrebbero utilizzare gambe robotiche simili a quelle di un insetto per atterrare in luoghi improbabili – come i pendii delle colline più ripide o i ponti delle barche.

Atterrare su superfici irregolari è qualcosa che gli elicotteri di oggi non sono semplicemente in grado di fare, secondo la Defence Advanced Projects Agency, o DARPA, il ramo del Dipartimento della Difesa statunitense, che progetta nuove tecnologie militari. Ma il carrello di atterraggio robotico sviluppato per il DARPA presso il Georgia Institute of Technology (Georgia Tech) potrebbe permettere a questi velivoli di atterrare un po’ ovunque.

Il nuovo carrello è dotato di quattro gambe robotiche con “ginocchia” pieghevoli che trasformano un elicottero normale in quello che appare come una gigante mosca meccanica. Quando l’elicottero atterra, le gambe si muovono automaticamente per stabilizzare il velivolo, secondo i funzionari del DARPA, che hanno recentemente testato il nuovo sistema nei pressi del campus Georgia Tech di Atlanta, così come racconta Science.

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L’apparecchiatura – montata su un elicottero non modificato senza pilota – ha dimostrato con successo la capacità di atterrare e decollare da un terreno su cui sarebbe impossibile operare con un carrello standard” ha detto in un comunicato Ashish Bagai, program manager del DARPA.

Con sensori di forza e contatto su ciascuno dei suoi piedi, le gambe robotiche determinano l’angolo preciso che devono assumere per mantenere l’elicottero fuori dal rischio di ribaltamento quando atterra su un terreno irregolare, ad esempio sul lato di una collina o di una montagna. Le gambe possono anche mantenere il chopper in equilibrio se atterra su una superficie in movimento, come il ponte di una nave che ondeggia in mare.

Il sistema robotico è molto diverso da quello che Bagai ha denominato “carrello di atterraggio standard” che caratterizza in genere ruote retrattili o pattini fissi sotto la fusoliera dell’elicottero. Nessuna di queste opzioni funziona bene su terreni sconnessi, anche se gli elicotteri hanno spesso bisogno di atterrare e decollare in aree come zone disastrate, in cui non ci può essere alcuna superficie piana.

Il nuovo carrello di atterraggio è in grado di gestire atterraggi su terreni irregolari, anche se ci sono ostacoli significativi, tra sporgenze rocciose o massi. E oltre a rendere gli atterraggi più versatili, le zampe articolate sembrano anche ridurre significativamente i danni inflitti sugli elicotteri durante gli “atterraggi duri”, secondo il DARPA. L’agenzia ha detto che queste funzionalità possono “espandere notevolmente” l’efficacia degli elicotteri utilizzati sia per scopi militari che non militari.

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