Benvenuti a Mcity, la città per auto senza conducente

Immaginate una città con segnali stradali e strisce pedonali, ma completamente priva di pedoni, e poi auto e camion, ma nessun conducente. Benvenuti a Mcity, una “città finta”, costruita appositamente dai ricercatori che stanno testando le auto senza conducente del nostro futuro.

mcity-street-view

Questo ambiente controllato di prova, che è stato aperto il 20 luglio presso l’Università del Michigan (UM) ad Ann Arbor, si estende su 32 acri (le sue dimensioni sono pari a circa 24 campi da calcio) e ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio quartiere o di una piccola città. C’è infatti tutta una rete di strade fiancheggiate da marciapiedi, lampioni, segnali stradali e semafori. C’è anche una zona “centro” completa di finte facciate di edifici e ristoranti all’aperto. Oltre a una complessa rete di strade, Mcity dispone anche di una zona shopping, con negozi e bar. Tutti rigorosamente finti.

L’idea alla base Mcity è semplice: testare le nuove auto innovative senza conducente in un ambiente privo di esseri umani prima che queste tecnologie vengano proposte nel mondo reale.

“Mcity è un ambiente sicuro, controllato e tuttavia realistico dove gli stiamo cercando di capire come l’incredibile potenziale dei veicoli automatizzati possa essere utilizzato in modo rapido, efficiente e sicuro” ha detto in un comunicato Peter Sweatman, il direttore del Centro di Trasformazione della Mobilità (MTC) presso la UM, l’Università del Michigan.

7/15/15               2015 UM Aerials -July                 MCity, North Campus, Munger Grad                            Residency,Campus construction.

7/15/15 2015 UM Aerials -July
MCity, North Campus, Munger Grad
Residency,Campus construction.

Le strade di Mcity sono costruite per resistere a test “rigorosi e ripetibili”, secondo i funzionari del MTC. Mentre i conducenti di Mcity non devono fare i conti con i pedoni veri, ci sarà un pedone meccanico (un robot di prova di nome Sebastian) che esce nel traffico per vedere se le macchine automatizzate sono in grado di premere i freni per tempo. La finta città dispone anche di una rotonda, un ponte, un tunnel, alcune strade non asfaltate, e anche una strada a quattro corsie con rampe di ingresso e di uscita, secondo un rapporto stilato da Bloomberg business.

Oltre a valutare le automobili completamente automatizzate, o senza conducente, i ricercatori sperano anche di testare i cosiddetti veicoli connessi entro i limiti di Mcity. Le automobili connesse possono o comunicare tra loro (da veicolo a veicolo, o V2V) o con pezzi di attrezzature, come ad esempio i semafori, che si trovano nei pressi delle strade (veicolo-infrastruttura di controllo, o V2I).

Anche i più piccoli dettagli di Mcity sono stati programmati in anticipo per replicare le condizioni che i veicoli automatizzati potrebbero trovarsi ad affrontare nel mondo reale. Ad esempio, ci sono segnali stradali coperti da graffiti, e segnaletica orizzontale sbiadita lungo le strade – ad esempio le strisce gialle e bianche.

Mcity è solo una parte di un progetto molto più ampio che il MTC e le sue organizzazioni partner stanno portando avanti, nel tentativo di mettere sulla strada una flotta di vetture connesse e senza conducente ad Ann Arbor entro il 2021. Oltre alla finta città, l’MTC sta anche continuando a lanciare vetture connesse e semi-automatiche sulle strade reali. Alla fine, l’Università del Michigan e il Dipartimento dei Trasporti del Michigan hanno detto che sperano di mettere 20.000 vetture collegati sulle strade del sud del Michigan.

Via | livescience

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