5 cose da sapere sulla Aston Martin DB10 di James Bond in Spectre

Quest’autunno, nelle sale cinematografiche, c’è un nuovo film di James Bond, un nuovo capitolo della gloriosa serie dedicata allo 007 più famoso del mondo. Spectre, il nuovo capitolo della saga, è uscito nelle sale italiane la settimana scorsa e si è già confermato un grande successo di pubblico e di incassi come previsto. 

Con questo intrigante action movie arriva però anche una nuova auto per l’agente segreto preferito della Gran Bretagna, con la quale, secondo copione, corre a manetta e si sottopone ad ogni tipo di disastro. Si chiama Aston Martin DB10. E a differenza di altri veicoli 007 prima di questa, questa non è una macchina di produzione per i comuni mortali o che il vostro zio ricco può addirittura comprare. Invece, è una macchina progettata e costruita su misura dagli uomini Aston Martin nel giro di pochi mesi – solo per Spectre. In sostanza si tratta però di un piccolo capolavoro di ingegneria.

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Se non avete ancora visto il film, prima che vi sediate davanti al grande schermo con un secchiello di popcorn in grembo, vi farà piacere scoprire qualche curiosità in più su questo nuovo gioiello della tecnologia a quattro ruote. Ecco cosa c’è da sapere sulla nuova Aston secondo alcuni dettagli sull’ultimo film di James Bond rivelati da Mashable.

5 cose da sapere sulla Aston Martin DB10 di James Bond in Spectre

1 Prodotta in pochissimi mesi

Nel mese di settembre 2014, il regista di Spectre Sam Mendes ha fatto un giro presso lo studio di design di Aston martin e si è innamorato di un semplice schizzo appeso al muro. Secondo Wired, Mendes ha insistito perché l’auto diventasse la nuova vettura di James Bond.

A complicare ulteriormente le cose, oltre la semplice creazione di un auto non pianificata da zero, la produzione per il film è stata impostata per il mese di aprile dell’anno successivo – a soli sette mesi di distanza. Nonostante la crisi di tempo e il compito inimmaginabile di creare una nuova Aston Martin praticamente dal nulla, il direttore creativo della celebre casa automobilistica britannica Marek Reichman è stato d’accordo e lui e la sua squadra da 25 membri si sono messi al lavoro.

2 Una Aston Martin non in vendita

L’Aston Martin DB10 pilotata da James Bond in Spectre non è progettata per la vendita – né ora, né mai. Mentre l’Aston proseguirà la DB9 corrente con una DB11, la targhetta della DB10 è stata riservata solo per lo 007. Di conseguenza, è una macchina altamente specializzata.

I progettisti della Aston hanno iniziato con una V8 Vantage e la hanno allungata in larghezza e lunghezza. Poi hanno montato su di essa il corpo lucido e su misura. Aston Martin dice che potrebbero esserci accenni a modelli futuri. Si noti che non è una chiara proiezione del futuro linguaggio stilistico del marchio britannico, ma piuttosto un indizio. C’è il sospetto che la DB11 sarà molto più aggressiva, con molte più pinne e branchie.

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3 Al di là dei crash test

Per risparmiare tempo, dal momento che il team Aston ha compresso quello che è normalmente un processo che dura metà decennio in una questione di mesi, la DB10 non è tanto quello che si dice un’auto “street legal”. Insieme al suo anteriore super-low, che rompe alcune leggi della strada in tutto il mondo, la macchina non supera alcuni crash-test.

Ciò non significa, però, che non è sicura – al contrario. Mendes ha insistito sul fatto che l’auto di Bond fosse in grado di resistere ad una piena vita da 007. Questo significa che deve essere in grado di avere uno sprint a 60 mph da una sosta in meno di cinque secondi, facilmente arrivare a 100 mph e anche sopravvivere a diversi salti dolci, à la Dukes of Hazard. Pur rendendo la vettura robusta abbastanza da prendere il volo richiesto con un ulteriore rafforzamento delle sospensioni, i requisiti di velocità e agilità sono stati facili da raggiungere. Dopo tutto, è di Aston Martin che stiamo parlando.

4 Una produzione di soli 10 esemplari

Naturalmente, Aston Martin non poteva costruire solo una DB10 – ci dovevano essere diverse auto disponibili per la produzione. Quindi ne ha prodotte 10 in totale. Anche se circa 34.000.000 sterline di auto sono state distrutte durante le riprese, Aston Martin è pronto a sottolineare che tutte le 10 DB10 costruite e sopravvissute alla produzione verranno visualizzate in tutto il mondo. Una sola, però, sarà venduta all’asta per beneficenza nel 2016.

Prima di incontrare la loro morte prematura, ad ogni generazione di DB10 è stato dato il trattamento completo di Aston. Ogni veicolo è stato costruito con un V8 da 4.7 litri e un cambio manuale a sei marce, che è la fonte per le esigenze di velocità discusse nella sezione precedente. Anche se il motore è sempre utilizzato da un po’ di anni, dopo essere stato in produzione in un modo o nell’altro, dal 1996, suona ancora eccezionalmente bene.

Sotto il cofano della V8 Vantage, che ha prestato la sua forma alla DB10, il V8 da 4,7 litri fa 420 cavalli. Quante ne abbiano fatto per la vettura 007 non è chiaro.

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5 50 anni di leggendarie Aston Martin

La DB10 segna i primi 50 anni di Aston Martin nei film di James Bond. Infatti, 12 delle 24 auto di Bond sono state Aston Martin – più di qualsiasi altra marca. Anche se non si potrebbe non essere in grado di acquistare la DB10 come le altre auto di Bond (compreso una AMC Hornet e una Renault 11), la DB10 si presenta come una delle sue auto più cool. In realtà, è il fatto che non si possa comprare che aggiunge valore al fascino di questa macchina. La gente famosa vuole ciò che non può avere. Ma quando nel 2017 la DB11 sarà rialsciata, sarete essenzialmente in grado di guidare un’auto migliore di quella di James Bond. Non è fantastico?

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