Rafael Nadal si considera “solo” all’80 per cento del suo potenziale

Rafael Nadal, uno dei giocatori di tennis più forti di tutti i tempi, sembra essere in difficoltà sulla terra rossa, in assoluto la sua specialità fino ad oggi. Ad affermare questo è il campione in persona.

Carl Bialik, cronista di FiveThirtyEight, infatti, raccogliendo una sua affermazione in conferenza stampa a Parigi, due giorni prima dell’inizio degli Open di Francia – il più grande torneo su campi in terra battuta della stagione – si è infatti sentito rispondere che i suoi risultati non sono del tutto “pessimi” in questo momento, ma, se si confrontano con quelli degli anni passati appaiono in “netto calo”.

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Il grande tennista ha inoltre aggiunto che gli “insuccessi” possono portare a perdere la fiducia in se stessi. Ma è proprio così critica la situazione del grande campione o è stato per caso colto in un momento di particolare negatività?

Nadal, in effetti, è stato tutt’altro che criticabile sulla terra rossa quest’anno. In totale ha vinto il 77 percento dei suoi incontri mentre Tomas Berdych, il quarto giocatore al mondo nella classifica globale, ha vinto il 78 per cento dei match di quest’anno. Insomma al suo attivo vi sono comunque più dei due terzi delle vittorie e un posto più che onorevole all’interno della classifica mondiale.

Ma per Nadal, vincere “solo” il 77 per cento delle partite su terra rossa non è un grande risultato. Questa è infatti la percentuale più bassa di vittorie ottenute nel corso di un singolo anno fin dal suo primo tour del 2004. In sette degli ultimi 11 anni, Nadal ha vinto almeno il 95 per cento delle sue competizioni e per due anni è risultato addirittura imbattuto sulla terra rossa.

Nadal è stato inoltre un grande tennista un po’ su tutte le superfici. Sui campi in argilla, dove la sua difesa è un muro e il suo dritto esplosivo, Nadal è stato quasi imbattibile fino a quest’anno, quando il suo “picco” delle vittorie ha subito un leggero calo del 29 per cento. Dunque questo curioso racconto sembra confermare che i grandi campioni sono tali prima di tutto per la loro personale ambizione.

Via | fivethirtyeight.com

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