Perché la scrittura è sempre una forma di comunicazione

La scrittura presuppone sempre una comunicazione tra due soggetti. Dal punto di vista teorico si tratta di un emittente e un destinatario, ma dal punto di vista pratico si parla dell’autore e dell’umanità intera.

Ogni forma di scrittura poggia inevitabilmente su un principio: il fatto che quando si inizia a scrivere, lo si faccia sempre per qualcun altro e mai solo per se stessi. La scrittura è sempre, infatti, una forma di comunicazione, una attività che presuppone il passaggio di un messaggio tra due soggetti distinti.

> Il principio basilare di ogni scrittura

Anche le scritture che si presentano, per loro natura come private, dunque, come quella di un diario personale, presuppongono l’esistenza di un potenziale lettore. Un lettore potenzialmente predestinato alla lettura del messaggio.

Perché la scrittura è sempre una forma di comunicazione

Anche la scrittura narrativa, quindi, ha una natura essenzialmente “sociale”: il suo scopo è quello di raccontare qualcosa a qualcuno. E questo aspetto della scrittura è di fondamentale importanza anche per l’aspirante scrittore: solo lo scrittore che sa di avere un pubblico sarà infatti portato a immedesimarsi nei suoi panni, a porsi delle domande, a cercare di farsi capire e a riflettere sul come e perché farlo.

La scrittura come forma di comunicazione universale

Proprio queste riflessioni, inoltre, fungono da stimolo per lo scrittore al fine di approcciare il metodo di scrittura più giusto. Comunicare attraverso la scrittura, infatti, non può consistere nella sola narrazione di vicende autobiografiche, ma significa riuscire a rielabora il proprio vissuto personale in storie dal respiro universale che l’umanità intera possa apprezzare.

Commenti

Commenti

Articolo successivo