Un algoritmo svela il livello di inquinamento delle città della Cina

Con un progetto che avvince gli appassionati di intelligenza artificiale e apprendimento automatico – cognitive computing, IBM è entrata nel settore della previsione dei sistemi dell’aria. Il gigante informatico  ha infatti puntato i suoi cannoni contro la qualità dell’aria della Cina, elaborando un algoritmo che predice l’inquinamento delle sue città.

Campionando i dati del Beijing Environmental Protection Bureau e combinando diversi modelli di qualità dell’aria esistenti, il gruppo di ricerca spera di costruire un modello ad alta risoluzione dei livelli di inquinamento di Pechino. Tecniche statistiche avanzate analizzano i dati per intuizioni predittive che altrimenti si potrebbero perdere nello smog.

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MIT Technology Review ha parlato con uno dei leader del gruppo di ricerca: “Abbiamo costruito un prototipo di sistema che è in grado di generare delle previsioni ad alta risoluzione sulla qualità dell’aria, circa 72 ore prima”, dice Xiaowei Shen, direttore di IBM Research in Cina. “I nostri ricercatori stanno attualmente espandendo la capacità del sistema di fornire previsioni a medio e lungo termine (fino a 10 giorni in anticipo), così come il monitoraggio degli inquinanti di origine,  analisi di scenario, e supporto alle decisioni sulle azioni di riduzione delle emissioni.”

Il progetto, denominato Green Horizon è un esempio di come IBM spera di applicare la sua ricerca sull’uso e la conoscenza di una macchina avanzata per estrarre intuizioni da enormi quantità di dati, cosa che la società definisce “cognitive computing“. Il progetto mette in luce anche le possibilità di applicazione della tecnologia, che IBM vorrebbe esportare in altri paesi dove l’inquinamento è un problema crescente.

L’apprendimento automatico è più o meno statistica e deduzione sui dati. L’intelligenza artificiale di per se entra in scena nell’ambito “supporto decisionale”. Una cosa è costruire un modello predittivo della qualità dell’aria, un’altra costruire un modello reattivo: uno che può suggerire azioni che la città potrebbe adottare per ridurre l’inquinamento atmosferico ogni giorno in maniera preventiva e localizzata, e rispondere alle preoccupazioni per la salute pubblica. Tali azioni potrebbero includere anche “chiudere alcune fabbriche o limitare temporaneamente il numero di automobilisti sulla strada”, scrive il MIT TechnologyReview.

I modelli (e le previsioni di accompagnamento), che hanno una risoluzione vicina a un chilometro, sono probabilmente i più precisi modelli predittivi sull’inquinamento oggi esistenti. Naturalmente, si tratta di un campo di nicchia, ma è un campo che promette di espandersi mentre le ciminiere continuano a pompare enormi quantità di particolato nell’atmosfera. IBM sta già sviluppando un’altra versione del software nella provincia di Hebei, dove c’è la città più inquinata della Cina.

Via | grist

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