Roswell: il comunicato stampa che ha dato inizio a tutto

C’è un caso che da anni tiene impegnati i maggiori esperti mondiali di ufologia: si tratta dell’incidente di roswell del 1947, giorno in cui in una sperduta fattoria del New Mexico sembra essere caduto un UFO. Ma cosa sappiamo di questa storia?

Prima di indagare cosa sappiamo, anzi, cosa è stato lasciato trapelare su questa storia, vediamo come sono andati i fatti.

Fu la stampa a lanciare per la prima la notizia di una presunta cattura di un disco volante nei pressi di Roswell. Era l’8 luglio del 1947, quando il tenente Walter Haut, Ufficiale di Pubblica Informazione (PIO) e dei bombardieri di stanza a Roswell, diramò un comunicato stampa (a due radio – la KGFL e la KSWS –  e due quotidiani – il Roswell Daily Record e il Roswell Mornig Dispatch) in cui diceva:

La RAAF – Roswell Army Air Field – cattura un disco volante in un ranch nella regione di Rosweel.

L’ufficio informazioni del 509° Gruppo Bombardieri presso il Roswell Army Air Field ha annunciato oggi a mezzogiorno che la base è entrata in possesso di un disco volante. Secondo le informazioni rilasciate dal reparto agli ordini del Maggiore J.A. Marcel, ufficiale di intelligence, il disco è stato recuperato in una fattoria nelle vicinanze di Roswell, dopo che un non specificato allevatore ebbe notificato alle sceriffo Geo Wilcox di aver trovato lo strumento nella sua proprietà. Viene riferito che il maggiore Marcel, unitamente a un membro del suo reparto sono andati al ranch e hanno recuperato il disco. Dopo un’ispezione condotta dall’ufficio informazioni, lo strumento è stato spedito in aereo al Quartier Generale. L’ufficio di intelligence riferisce che non sono stati svelati aspetto o dettagli del disco.

Questo è il comunicato stampa che ha dato inizio al caso di Roswell che riempì le pagine di quotidiani e giornali di tutti gli Stati Uniti che cercarono di sapere tutti i dettagli possibili su questa faccenda, anche perché già da alcuni giorni nella zona erano stai fatti diversi avvistamenti. Ma, nonostante il clamore, la mattina successiva, in una conferenza stampa il Generale Ramey smentì tutto, dicendo che i resti trovati appartenevano ad un pallone aerostatico.

Ma le sue parole non furono sufficienti a smentire le voci su un possibile insabbiamento del caso e, nei giorni – ma anche negli anni successivi – le notizie che ricercatori e ufologi indipendenti riusciranno a scoprire portano verso tutt’altra direzione.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.