Poltergeist, il fenomeno

Un fenomeno soprannaturale tra i più strani e violenti, conosciuto attraverso le immagini dell’omonimo film, che ancora continua ad inquietare e spaventare.

Definizione

Poltergeist è una parola tedesca che tradotta letteralmente significa “spirito rumoroso”. Da questa prima definizione si comprende come questo fenomeno fosse inizialmente associato alla presenza di uno spirito (un defunto che ancora non ha potuto completare il suo trapasso perché ha delle questioni irrisolte nel mondo dei vivi) che, appunto, tenta di attirare l’attenzione attraverso rumori o con lo spostamento di oggetti.

Le prime testimonianze documentate di questo tipo di fenomeno si hanno nella Cina del 900 d.C., ma esistono anche delle prove, non ufficiali, che già nell’epoca romana (intorno al I secolo d.C.) si fossero già verificati casi di poltergeist.

Manifestazione

Il poltergeist si può manifestare in modo diversi, più o meno violenti, ma prevalentemente di natura fisica. Colpi che non hanno un’origine, oggetti che si spostano da soli con traiettorie insolite e anche disturbi a apparecchi elettrici che perdono improvvisamente il segnale o che si accendono o si spengono senza l’intervento umano.

Nei casi di poltergeist più violenti si hanno casi di improvvisi incendi o di attacco diretto ad una persona. Ed è proprio questa caratteristica che contraddistingue il poltergeist da altri fenomeni ancora senza spiegazione: la presenza di una persona, chiamata l’“agente”, alla presenza della quale i fenomeni si verificano e aumentano di intensità.

Interpretazioni

I fenomeni di poltergeist sono associati solitamente ad adolescenti, nella maggior parte dei casi delle ragazze, che stanno vivendo il periodo della pubertà o che hanno rabbia o aggressività repressa o forti impulsi sessuali. Per questo alcune studiosi interpretano il poltergeist come RSPK (“Recurrent Spontaneous Psychokinesis”, psicocinesi spontanea ricorrente), una sorta di attività psicocinetica inconscia che deriva agli agenti dalla loro difficoltà a gestire le proprie emozioni represse e i propri conflitti psicologici.

Questa teoria spiega anche il perché i fenomeni di poltergeist tendono ad essere limitati nel tempo: una volta che l’agente riesce a risolvere le sue emozioni i fenomeni inspiegabili spariscono.

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