Perché i maschi delle rane stanno scomparendo

In un nuovo studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences, i ricercatori David Skelly e Max Lambert hanno campionato centinaia di rane che vivono negli stagni del Connecticut e hanno scoperto che i maschi stanno scomparendo. E non solo perché sono nati a tassi inferiori rispetto alle femmine, ma perché in realtà stanno diventando di sesso femminile. Newsweek infatti ha riportato la seguente notizia.

Una precedente indagine svolta dallo stesso gruppo di lavoro di Skelly ha trovato una grande percentuale di caratteristiche femminili in rane maschio negli stessi specchi d’acqua analizzati la volta successiva; in tutti i 34 bacini esaminati da Skelly e la squadra sono arrivate rane marchio i cui testicoli contengono anche le uova. Lo sviluppo di tale “intersessualità” o tratti ermafroditi sono stati collegati  a sostanze chimiche presenti nelle acque che agiscono sul sistema endocrino delle rane, come l’atrazina utilizzata come erbicida.

Ma gran parte del lavoro in questo settore si è concentrato sui prodotti chimici agricoli. Questo è uno dei primi studi che suggeriscono che i rifiuti estrogenici delle case di periferia e dei cantieri stanno interessando direttamente le rane (e, forse, anche altri animali), dice Skelly. “Questo è letteralmente quello che stiamo portando nei nostri cortili”.

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Ci sono state un sacco di segnalazioni su come i farmaci per il sistema endocrino come la pillola anticoncezionale introdotti nel sistema idrico possano influenzare sia la vita umana che quella acquatica – compresa la femminilizzazione dei maschi. Ma gli autori ritengono che non sia esattamente il controllo delle nascite umane che sta rendendo le rane effeminate: è il vostro prato. Newsweek infatti riporta il seguito di questa storia.

Lambert dice che sono stati sorpresi di trovare che le sostanze chimiche estrogeniche provenienti dalle piante possano giocare un ruolo importante nella determinazione del sesso delle rane. Rispetto agli stagni della foresta, ha trovato grandi quantità di fitoestrogeni nei bacini idrici di periferia. Queste sostanze chimiche, che possono budget effetti simili a quelli dell’estrogeno e influire sullo sviluppo sessuale delle rane e degli altri animali (compresi gli esseri umani), sono prodotti da piante come il trifoglio e altri legumi (soia e arachidi, per esempio). Potrebbe essere che solo mantenendo il prato e procedendo alla rimozione delle piante autoctone dai loro cantieri, gli esseri umani potrebbero ostacolare lo sviluppo ormonale degli animali.

Ora tuttavia i problemi da risolvere non sono di poco conto e hanno un influsso diretto sull’ecosistema. Come faranno le rane femmina a trovare un fidanzato, se tutti i maschi stanno piano piano scomparendo? E’ già abbastanza difficile essere delle principesse che purtroppo vivono in uno stagno e mangiano mosche.

Via | grist

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