Mulhouse, un caso di poltergeist moderno

Il poltergeist è uno di quei fenomeno paranormali che affascinano e terrorizzano allo stesso tempo. Oggetti che si muovono, strani rumori o attacchi alle persone: non si sa cosa sia a provocarli, fatto sta che le testimonianze dei diretti interessati sono sempre davvero impressionanti.

Il caso di Mulhuose

Uno dei casi più famosi di poltergeist dell’era moderna è quello noto con il nome di Mulhouse. Mulhouse è una cittadina della Francia orientale che venne interessata da un fenomeno di poltergeist molto potente. Gli interessati furono una giovane coppia, Thierry e Carla, e il loro figlio di soli quattro anni.

Il tutto accadde nel 1980 e ha testimoniare l’accaduto non furono solo i due coniugi, ma anche il prof. Hans Bender del Freiburg Institute for Borders Areas of Psichology and Mental Hygiene, interpellato dal fisico francese Fleur.

I due giovani interpellarono il dott. Fleur dopo che per tre anni la loro casa era stata teatro di continui fenomeni paranormali. All’intensificarsi dei fenomeni i due decisero di intervenire, anche per salvaguardare la salute di loro figlio. In questo caso l’agente del poltergeist sembrava essere Carla. Infatti, oltre alle più note manifestazione del poletergeist come il movimento dei tavoli o porte che si chiudevano inspiegabilmente a chiave, la donna spesso veniva picchiata, graffiata o ferita e spesso aveva la sensazioni di mani fredde che le stringevano il collo.

Preoccupati, i due decisero di prendere dei provvedimenti.

Le prove dei ricercatori

La prima cosa che fece il prof. Bender fu quella di misurare la temperatura della casa, che spesso arrivava a raggiungere i 27° anche se il riscaldamento non era in funzione. Ma le registrazioni del termometro sembravano completamente sballate e non potevano riferirsi a nessun fenomeno conosciuto.

Il passo successivo fu quello di interpellare lo spirito o l’ente responsabile del fenomeno che diede il suo consenso a ipnotizzare Carla. Il messaggio che arrivò fu quello di guardare sotto il letto, dove i ricercatori trovarono un disegno rappresentante delle strane figure, che Carla aveva già visto sulla sua pelle.

I tentativi di riprendere i fenomeni di poltergeist con una particolare cinepresa all’interno della casa di Mulhouse andarono tutti a vuoto. Anche i tentativi di fotografare Carla nei suoi frequenti stati di tranche spontanea non andarono a buon fine: la pellicola spariva e al suo posto c’erano sempre dei fogli con gli stessi disegni.

La fuga

Quando il figlio di Carla e Thierry iniziò a parlare nel sonno e a dire di sentire della musica, che nessun altro in casa era in grado di sentire, e Carla iniziò a vedere una strana figura aggirarsi per la casa, la coppia decise di scappare nelle Antille. All’aeroporto i documenti di Carla erano spariti, ma furono ritrovati nella sua nuova casa in Guadalupa.

Nessuno è mai riuscito a spiegare il poltergeist di Mulhouse, che rimane ancora uno dei casi più violenti.

 

 

 

 

 

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