Alla scoperta di Giza

Il complesso di Giza è un luogo che da sempre ha appassionato studiosi e curiosi, senza che però nessuno sia mai riusciti a decifrarne davvero il mistero. Cerchiamo di capirne di più.

Nel complesso di Giza, che si trova sulla riva occidentale del Nilo a circa 20 chilometri ad ovest della città de Il Cairo, è nascosto uno dei più grandi misteri dell’umanità. Qui, infatti, sorge un complesso monumentale di dimensioni enormi in cui troviamo i le più imponenti piramidi d’Egitto (Cheope, Chefren e Micerino) e anche un altro monumento molto enigmatico, la Sfinge.

Giza – Un po’ di numeri

Prima di esplorare il mistero del complesso di Giza diamo qualche informazione preliminare per capire quali siano le dimensioni e la straordinarietà di questo luogo. Ad esempio, per la costruzione della più grande delle tre piramidi del complesso, quella di Cheope, che sorge su di un altipiano roccioso, sono stati utilizzati 2 milioni e 300 mila blocchi di pietra, ognuno dei quali pesa circa 2 tonnellate. La piramide di Cheope è alta poco più di 146 metri e la sua base quadrata misura 230 metri per lato.

Se si mettono insieme tutti questi dati si ottiene un edificio dalla dimensioni spropositate difficile da immaginare se non si è visto almeno una volta nella vita. Giusto per dare un’idea al suo interno potrebbe essere contenuta per tre volte l’intera Basilica di San Pietro.

Giza – La posizione e l’orientamento delle piramidi

Sembra quasi impossibile che un complesso del genere possa essere stato costruito millenni fa, quando non esista nessuna delle attrezzature che conosciamo ora. Ma ciò che suscita ancor più stupore è la posizione delle piramidi e dell’intero complesso.

Sempre prendendo come esempio la piramide di Cheope, si nota che le sue quattro facce sono perfettamente orientate verso i punti cardinali e, dopo una serie di studi, si è scoperto che la distanza dal polo nord magnetico dell’orientamento della piramide di Cheope è di soli tre minuti, un’accuratezza che ancora oggi non siamo riusciti a riprodurre. Inoltre, e tre piramidi sono anche perfettamente orientate verso le tre stelle che formano la cintura di Orione.

E’ lecito quindi chiedersi se Giza sia solo frutto dell’operosità e dell’ingegno umano o se ci sia stato l’intervento di qualche civiltà molto più evoluta.

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