Il sistema immunitario delle piante: ecco come funziona

Sapete che anche gli organismi vegetali possiedono un sistema immunitario? Poter contare su un complesso sistema di meccanismi di difesa non è una prerogativa esclusiva delle specie animale e umana e gli studi scientifici più recenti stanno confermando sempre di più questa scoperta. Il sistema immunitario delle piante è il terreno. A seconda del luogo in cui vive e della terra in cui ha messo radici, la flora del pianeta è in grado di rispondere in maniera più o meno efficace agli attacchi che le si presentano di volta in volta. 

Non si deve pensare infatti che la vita degli organismi vegetali sia tutta rose e fiori. Parassiti, malattie, epidemie stagionali, eventi ciclici sono problemi all’ordine del giorno nella vita di una pianta. Così l’agricoltura biologica ha pensato di giocare la carta del terreno. I biologi si sono da tempo concentrati sulla possibilità di fortificare i suoli – che si formano in un processo lungo migliaia di anni – in modo da fornire una sorta di sistema immunitario per le colture essenziali e difese aggiuntive per tutte le piante minacciate da agenti atmosferici e parassiti organici.

sistema immunitario delle piante

Piuttosto che combattere le malattie dopo il loro arrivo, utilizzando sostanze che in un modo o nell’altro contribuiscono spesso con inquinare l’ambiente, l’idea di base di questa teoria è quella di rendere le colture abbastanza robuste da non farle ammalare.

Il sistema immunitario delle piante: come funziona

Il sistema immunitario delle piante diventa così l’ambiente, il contesto, l’ecosistema in cui queste ultime vivono e sono abituate a nutrirsi. E la strategia sembra funzionare: ci sono prove che il terreno giusto renda le piante più sane e resistenti agli attacchi esterni. E pensare che tali metodi fino a qualche tempo fa erano del tutto sconosciuti a coloro che ne avrebbero avuto più bisogno. In vaste zone rurali di Africa e Asia, dove vivono i più poveri contadini del mondo, i coltivatori erano privi della minima comprensione di questo semplice processo e per anni hanno affidato la buona riuscita di un raccolto a pratiche arcaiche impregnate di misticismo o alle discutibili anche se tradizionali aspersioni di olio di serpente.

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Ma come funziona nello specifico il sistema immunitario delle piante da poco conosciuto? Dell’argomento ha di recente parlato lo scrittore americano Carl Zimmer, che in un articolo scientifico comparso sul New York TimesScientists Hope to Cultivate an Immune System for Crops ha sintetizzato ciò che gli scienziati hanno imparato a conoscere in questi ultimi anni sul funzionamento dei suoli coltivati e sulla loro valenza protettiva.

I terreni del mondo si comportano come sistemi immunitari contro quel vasto esercito di nemici costituito da funghi, batterie e parassiti organici. Soprattutto se si riesce a insediare al loro interno la giusta sinergia. Si è scoperto infatti che le piante sane ama più di ogni altra cosa la compagnia. I terreni brulicanti di microbi proteggono contro certe malattie, perché non c’è solo spazio per gli altri agenti patogeni che vorrebbero trovare un punto d’appoggio. Questo processo scientifico di “selezione” dei parassiti si chiama inibizione competitiva.

Ma non si tratta solo di un sistema di difesa passivo. Le piante possono anche evocare alcuni microbi del suolo per lanciare contrattacchi contro altri agenti patogeni specifici. “Recenti esperimenti hanno dimostrato che quando i patogeni attaccano una pianta, la pianta reagisce rilasciando sostanze chimiche nel terreno che attirano un alto numero di specie microbiche” scrive Zimmer. “E una volta che tali microbi si sono riuniti intorno alla pianta, rilasciano composti che possono persino uccidere l’agente patogeno.”

Quello che accade nel sottosuolo, tuttavia, è un processo molto complesso, che non si può descrivere facilmente. Colture sperimentali coadiuvate da microbi hanno preso avvio in molte parti del mondo. Non resta che attendere il prossimo raccolto.

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