Gli uomini più religiosi sono più favorevoli alla scienza

Una recente indagine del Pew Research Center ha raccolto i dati provenienti da più di 2000 intervistati sul rapporto spinoso tra scienza e religione. I risultati indicano un risultato sconcertante: tra i non religiosi, che raramente o mai frequentano le funzioni religiose, il 76 per cento ha visto un conflitto tra religione e scienza – contro solo il 50 per cento di coloro che frequentano la chiesa regolarmente.

La maggior parte degli americani non religiosi, dunque, non appare molto più convinta delle persone religiose che vedono la religione e la scienza come compatibili. Invece, come fa notare Rachel Gross, ascoltando la versione dei media, che rappresenta “una guerra a tutto campo”, si mettono in evidenza i fondamentalisti espliciti e i dibattiti sull’evoluzione e sui contenuti dei libro di testo. Con questa copertura frenetica della logora polemica scienza-religione, non c’è da meravigliarsi che la maggior parte degli americani percepiscano le due visioni del mondo come contraddittorie.

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Quando si tratta di credenze personali, tuttavia, i numeri cambiano. Mentre l’indagine ha trovato che 59 per cento degli americani ha visto la scienza e la religione come in conflitto, la percentuale scende ad appena al 30 per cento quando la gente considera le proprie credenze religiose (come dimostra Gross, i risultati del sondaggio non sono perfetti: la formulazione della questione del conflitto scienza-religione ha costretto coloro che vedono la religione e la scienza come due sfere separate, a restare separati per scegliere una risposta affermativa o negativa).

E, contrariamente alla credenza popolare, si scopre che il più pio tra di noi ha un certo rispetto per la scienza. Gross riferisce infatti a Grist:

Come il nuovo sondaggio del Pew mostra, gli americani religiosi vogliono vedere più investimenti pubblici nella scienza, e le loro opinioni religiose detengono poca attinenza con le loro opinioni sulla stragrande maggioranza delle questioni scientifiche – tra cui cure mediche sperimentali, bioingegneria, alimenti geneticamente modificati, cambiamento climatico, e esplorazione dello spazio. Questo non vuol dire che il conflitto non esiste. Ma la maggior parte delle persone religiose non vedono la scienza in generale, come il nemico. Invece, si limitano a pochi temi specifici: di ​​quelli che vedono la scienza in conflitto con le proprie convinzioni personali, come ad esempio l’evoluzione darwiniana, seguita da aborto e Big Bang.

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