Gli scienziati elaborano la lista delle priorità dei prossimi 10 anni

Gli scienziati del mondo appena ricevuto il loro programma di marcia per i prossimi 10 anni, all’interno di una precisa “lista delle priorità” che indica gli obiettivi da raggiungere e le ricerche da portare a termine nel corso dei prossimi due lustri.

La National Academies of Sciences, Engineering and Medicine ha infatti rilasciato una sorta di to-do list – o promemoria – per gli scienziati che lavorano su basi di ricerca in Antartide e nell’Oceano Antartico con finanziamenti NSF. Due delle tre iniziative proposte sono direttamente collegate ai cambiamenti climatici e a come noi e gli altri esseri viventi ci accingiamo a vivere per adattarci ad essi. 

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E ‘ certamente rassicurante il fatto che i poteri forti considerano queste questioni importanti quanto rispondere alle domande secolari per l’uomo, come da dove tutto ha avuto origine e cosa significa tutto questo.

Ecco dunque la lista delle priorità dei prossimi 10 anni per gli scienziati del mondo:

  • Comprendere le origini dell’universo (affrontando problemi come l’inflazione cosmica, la natura quantistica della gravità, la natura di ogni cosa, etc.)
  • Capire come la vita si è evoluta in Antartide negli ultimi 30 milioni di anni (sul serio, cosa vuol dire vivere lì?)
  • Cerare di capire ciò che sta accadendo con quegli strati di fusione del ghiaccio su cui amiamo così tanto essere informati (cioè vogliamo esattamente sapere come tutto finira, in modo da poter iniziare a scrivere lettere di scuse per il futuro).

Ecco inoltre una panoramica delle priorità da una relazione connessa a questa lista.

La relazione propone un importante nuovo sforzo chiamato Changing Antartic Ice Sheet, una iniziativa che si propone di indagare quanto e quanto velocemente lo scioglimento delle calotte di ghiaccio polari contribuirà all’innalzamento del livello del mare. I componenti dell’iniziativa includono una campagna multidisciplinare per studiare le complesse interazioni tra il ghiaccio , l’oceano, l’atmosfera e il clima nelle zone chiave della calotta antartica occidentale, e una nuova generazione di studi di carotaggio del ghiaccio e dei sedimenti marini per meglio comprendere episodi passati che hanno riguardato il rapido crollo della calotta.

Una seconda priorità strategica di ricerca è poi quella di capire, dal punto di vista genetico, come la vita si adatta all’ambiente nel contesto estremo dell’Antartico. Per più di 30 milioni di anni gli isolati ecosistemi antartici si sono evoluti per adattarsi alle condizioni di gelo e a cambiamenti ambientali drammatici, e ora devono adattarsi a pressioni contemporanee quali il cambiamento climatico, l’acidificazione degli oceani, le specie invasive, e la pesca commerciale. Il sequenziamento dei genomi e la trascrizione di quelli delle popolazioni critiche, che vanno dai microbi ai mammiferi marini, potrebbe rivelare la grandezza della loro diversità genetica e la capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Oltre ad essere un grande laboratorio naturale, l’Antartide ha un atmosfera stabile a secco, che offre un ambiente ideale per le osservazioni astrofisiche. La relazione raccomanda infatti anche un programma sperimentale di nuova generazione per osservare la radiazione cosmica di fondo, la “luce fossile” dell’universo primordiale. Ciò include l’installazione di una nuova serie di telescopi al Polo Sud, come parte di un array globale più ampio, che consentirà misurazioni estremamente sensibili che potrebbero rilevare le firme delle onde gravitazionali. Queste osservazioni potrebbero fornire la prova che potrebbe confermare la teoria dell’inflazione cosmica e la natura quantistica della gravità, nonché informazioni utili per affrontare altre questioni persistenti circa la natura dell’universo.

Da questa lista, che è anche un pezzo della nostra storia e della nostra cultura, si capisce che stiamo indagando come l’universo è iniziato, come la vita si è evoluta in alcuni degli ambienti più estremi sulla Terra, e in che modo gli oceani stanno in ultima analisi, andando a inghiottire tutti noi. Speriamo non entro i prossimi 10 anni perché sarebbe troppo presto.

Via | grist

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