Eclissi di sole: tutto quello che devi sapere sui prossimi fenomeni celesti visibili dall’Italia

Lo scorso 20 marzo 2015 si è verificato in Italia uno di quei fenomeni celesti che sulla Terra sono soliti tenere milioni di appassionati e curiosi con il naso all’insù, ad osservare il movimento di quegli astri che quotidianamente vengono dati quasi per scontati. Secondo dei complicatissimi calcoli previsionali, il calendario delle eclissi di sole 2015 riportava infatti a proprio la data del 20 marzo 2015 come appuntamento per osservare una eclissi solare parziale, cioè un parziale oscuramento della luce del sole in seguito al passaggio dell’ombra della Luna sulla Terra. 

L’eclissi di sole del 20 marzo 2015

L’eclissi in questione, la nona eclissi solare del XXI secolo, è stata visibile come totale in alcune zone del mondo, come nel mare del Nord a nord delle isole Fær Øer, e nelle Isole Svalbard in Norvegia, mentre solo come una eclissi di sole parziale in Europa,Africa occidentale e del nord, in Medioriente, Russia e Kazakistan. In Italia, il fenomeno si è presentato sotto forma di una copertura parziale della luce della sole che a seconda della latitudine di osservazione ha interessato una percentuale che andava dal 39 al 67 per cento.

Che cos’è un’eclissi di sole

Un‘eclissi solare consiste in un fenomeno di oscuramento totale o parziale del disco solare da parte della Luna, che transita in una determinata posizione nel corso del novilunio. Affinché questo fenomeno si verifichi e sia correttamente visibile, è necessario infatti che i tre corpi celesti interessati – la Terra, la Luna e il Sole – siano perfettamente allineati, cosa piuttosto rara perché l’eclittica della Luna è inclinata di cinque gradi rispetto a quella dalla Terra.

eclissi di sole

Quando si verifica un’eclissi di sole il punto di contatto tra le due eclittiche, detto nodo, viene a trovarsi tra la Terra e il Sole e la Luna getta la sua ombra sul secondo. A seconda delle dimensioni di questo cono d’ombra, l’eclissi che si verifica può essere definita totale – con un oscuramento completo della luce del sole – e permettere di osservare bene la cosiddetta corona solare, oppure presentarsi nella forma anulare se l’ombra della luna copre solo parzialmente il disco del Sole.

L‘eclissi totale si verifica quando il diametro apparente angolare della Luna è quasi uguale a quello del Sole e tra Sole, Luna e Terra si verifica un perfetto allineamento. Questo momento è in genere prevedibile con una buona approssimazione, anche se, a secondo del punto di osservazione, l’eclissi si può osservare come eclissi totale  in alcuni posti o anulare in altri e in questo caso l’eclissi prende il nome di eclissi ibrida.

I diversi tipi di eclissi

A seconda delle distanze a cui si trovano reciprocamente la Luna e la Terra si possono verificare quattro diversi tipi di eclissi.

Eclissi di sole parziale

L’eclissi solare parziale si verifica quando la Luna non è perfettamente allineata con la Terra e il Sole e quindi l’ombra della Luna non giunge alla Terra e l’eclissi é visibile in modo parziale da tutti i luoghi, oppure si tratta di una eclissi anulare o ibrida.

Come riconoscere un’eclissi solare parziale

Per riconoscere un’eclissi solare parziale è necessario vedere nel cielo le seguenti fasi:

  • la Luna entra nel disco solare
  • la Luna raggiunge il culmine – cioè la minima distanza angolare fra i due corpi visti da un osservatore sulla Terra
  • la Luna esce dal disco solare alla fine del periodo di copertura parziale.

Eclissi di sole totale

L’eclissi totale si verifica quando il Sole viene totalmente oscurato. Questo passaggio può durare da un minimo di pochi pochi secondi ad un massimo di circa 7 minuti. L’ eclissi totale è visibile solo in una ristretta zona della superficie terrestre. Nei luoghi adiacenti si vedrà una eclissi parziale. Dopo questo momento in cui la totalità  del disco è oscurata riappare la luce del Sole.

Come riconoscere un’eclissi totale

Un’eclissi solare totale si osserva quando nel cielo si verificano le seguenti azioni:

  • si vede nel cielo il bordo della Luna che diventa tangente al bordo del Sole
  • quando il profilo lunare è tangente dal lato interno a quello del Sole inizia la totalità del fenomeno o fase massima, cioè il massimo oscuramento della luce del Sole
  • quando il disco della luna arriva al suo secondo contatto interno termina la totalità del fenomeno e il profilo della la Luna si avvia a diventare tangente sulla parte esterna del Sole, fino al termine dell’eclissi vera e propria.

Eclissi di sole anulare

Un’eclissi può non essere sempre totale. Poiché l’orbita della Luna non è un cerchio perfetto ma è una ellisse allora l’eclissi non è sempre totale. Può a volte presentarsi sotto forma di eclissi anulare. In questo caso il cono di ombra non giunge fino alla superficie terrestre perché il diametro angolare della Luna è inferiore a quello terrestre. In questo caso la parte che rimane visibile del sole è un anello luminoso perché la Luna è troppo lontana dalla superficie terrestre per occultarla tutta. Si hanno anche i transiti visibili all’interno dei quale si possono riconoscere i pianeti Mercurio e Venere.

Come riconoscere un’eclissi solare anulare

Un’eclissi solare anulare centrale si osserva quando nel cielo si verificano le seguenti azioni:

  • il vero profilo della Luna è tangente ed entra nel disco solare
  • la Luna diventa tangente alla parte interna del disco solare
  • la Luna raggiunge la posizione massima quando c’è il massimo oscuramento del sole e con il secondo contatto interno si ha il termine dell’anularità
  • alla fine il profilo vero della Luna esce completamente dal disco solare.

Eclissi solare ibrida

L’ultimo tipo di eclissi che è possibile riconoscere è la cosiddetta eclissi solare ibrida, che si configura come un fenomeno abbastanza raro. Avviene quando il diametro angolare della luna è appena sufficiente a coprire totalmente il disco del sole. Le zone della Terra poste lungo la congiungente Luna -Sole vedono l’eclissi come totale. Prima e dopo la fase di massimo oscuramento se il cono di ombra si sposta sulla parte della superficiale terrestre più lontana dalla Luna, la Luna apparirà all’osservatore più piccola e quindi incapace di coprire l’intero disco solare. L’ eclissi apparirà così anulare.

eclissi solare

Le prossime eclissi di sole in Italia

Le prossime eclissi di sole totali, poco o ben visibili dall’Italia avverranno nelle seguenti date e nei seguenti territori di osservazione:

  • 02.08.2027 per Lampedusa – poco visibile
  • 03.09.2081 – poco visibile
  • 06.07.2187 per la Toscana
  • 08.11.2189 per Corsica e Sicilia
  • 16.05.2227 per la Toscana
  • 13.06.2230 per la Sicilia.

La prossima eclissi totale completamente visibile dall’Italia, successiva a quella storica del 1961, non sarà in effetti quella del 2081 come riportano molte fonti non aggiornate, perché il calcolo è stato erroneamente effettuato sulla base di canoni ottocenteschi inesatti. Questa previsione nacque e venne ritenuta valida verso gli anni Sessanta, senza essere più passata al vaglio dagli astronomi successivi. Solo con lo sviluppo di migliori calcoli e la digitalizzazione e competerizzazione delle informazioni è stato possibile trovare l’errore insito nella previsione.

Come si prevede la data di un’eclissi di sole

Oggi gli studiosi di astronomia possiedono degli strumenti con i quali possono facilmente disporre di potenti calcolatori in grado di analizzare i tabulati numerici e disegnare le carte di previsione, che si presentano sotto forma di planisferi che mostrano, grazie alla sovrapposizione di alcune buste, i limiti geografici delle zone di visibilità totale e la linea di centralità al suolo. Le stesse carte sono disponibili anche per le eclissi parziali.

Una delle prossime eclissi totale di Sole che si verificherà nel mondo sarà quella del 2027 che toccherà solo di striscio il territorio della Repubblica Italiana e, almeno per le parti coinvolte, sarà la prima vera eclissi totale dopo quella del 15 febbraio 1961. È quella infatti l’ultima eclissi centrale avvenuta nel Ventesimo secolo. Altre eclissi parziali visibili dall’Italia sono state quella dell’11 agosto 1999 e quella del 3 ottobre 2005.

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