Combustibili fossili: ecco cosa succederà quando li avremo bruciati tutti

Cosa succederà alla Terra e all’uomo, quando avremo bruciato tutti i combustibili fossili a disposizione? Se lo sono chiesti un gruppo scienziati che ha di recente pubblicato un articolo sulla rivista Science Advances. I ricercatori ritengono che bruciare tutti i combustibili fossili attualmente disponibili produrrà un calore sufficiente a fondere non solo l’intera calotta antartica, ma tutti i ghiacciai della Terra. 

La notizia è stata riportata anche dal New York Times. Se venissero bruciati tutti i combustibili fossili presenti sulla Terra un innalzamento del livello del mare di 200 piedi farebbe finire sott’acqua quasi tutta la Florida, gran parte della Louisiana e del Texas nella costa orientale degli Stati Uniti, nonché grandi parti della Gran Bretagna, e gran parte dell’Europa pianeggiante insieme a vaste parti costiere dell’Asia.

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Le città sommerse includerebbero Miami, New Orleans, Houston, Washington, New York, Amsterdam, Stoccolma, Londra, Parigi, Berlino, Venezia, Buenos Aires, Pechino, Shanghai, Sydney, Roma e Tokyo.

E quanto alle tempistiche? Ci vorrebbe circa un secolo, secondo gli scienziati, per la fusione completa, ma secondo il New York Times metà della calotta antartica potrebbe scomparire in soli mille anni. Una sorpresa anche per gli scienziati. Ken Caldeira, ricercatore a Stanford e uno dei coautori dello studio ha detto: «Non mi aspettavo che sarebbe successo così in frettahttp://www.theblog.it. Per sciogliere tutto l’Antartide, ho pensato che ci sarebbe voluto qualcosa come 10.000 anni.”

Oltre allo scioglimento di tutto il ghiaccio del mondo, ci sarebbe anche un aumento della temperatura media globale di circa 20 gradi, devastante per la salute, la sicurezza alimentare e le condizioni di vita. Cosa che, a sua volta, potrebbe portare la vita sulla Terra all’estinzione.

Naturalmente, un modo semplice per evitare tale devastazione sarebbe quello di non bruciare tutto il petrolio, il carbone e il gas naturale a portata di mano. Purtroppo, i politici e le compagnie energetiche stanno rendendo questo estremamente difficile da fare. Nel frattempo, le città costiere possono (e forse devono) prepararsi per le prime fasi di innalzamento del livello del mare. E tutti noi rassegnarci ad andare a vivere tra le montagne.

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