Ecco la centrale solare che funziona anche al buio

E’ stata realizzata negli Stati Uniti una nuova innovazione nel repertorio della produzione di energia solare su scala mondiale: si tratta della centrale solare termodinamica The Crescent Dunes, il primo impianto di utilità sociale che immagazzina l’energia solare in sali fusi, in grado di fornire energia elettrica anche quando è buio.

Sì, avete capito bene. Questo moderno impianto, a differenza di quelli fino ad oggi costruiti, è in grado di continuare la sua produzione di energia anche quando il sole non splende. Più in dettaglio questo super impianto può fornire anche 10 ore di energia continuative, sufficienti per alimentare 75.000 abitazioni di medie dimensioni. Dopo la costruzione del primo aereo ad energia solare, la tecnologia della produzione di energia alternativa compie passi sempre più grandi nel mondo.

Produrre energia pulita da foglie artificiali è possibile

Situata nelle profondità nel deserto del Nevada, in America, da lontano appare come una torre alta 600 piedi che brilla alla luce degli intensi raggi di sole riflessi da più di 10.000 specchi giganti installati tutto intorno. Si parla di impianto a torre centrale o centrale di energia solare a torre quando nelle centrali di questo tipo un sistema di specchi riflettenti indipendenti inseguono il sole e concentrano i suoi raggi su un ricevitore fisso posto alla sommità di un’alta struttura sistemata al centro dell’impianto.

La centrale solare termodinamica a torre centrale

Ed è qui che entrano in gioco i cosiddetti sali fusi, ormai abbastanza famosi nel settore energetico. Gli specchi concentrano infatti tutto il calore prodotto sul carico gigante di nitrati di sodio e potassio che vengono inviati in cima alla torre. Questi sali fusi sono particolarmente adatti allo scopo perché hanno punti di fusione molto elevati e possono raggiungere temperature di oltre 500 gradi Celsius. Il loro calore viene quindi incanalato verso dell’acqua bollente, utilizzata per produrre il vapore, il quale a sua volta fa girare le turbine che generano elettricità quando necessario. In altre parole, nel ricevitore al vertice della torre scorre un fluido termovettore che trasferisce il calore a un generatore di vapore, il quale alimenta a sua volta un turboalternatore. Quando non serve, invece, il sale viene conservato in serbatoi coibentati disposti sul terreno.

Il funzionamento di tutta questa complessa struttura può essere facilmente compreso osservando l’immagine che pubblichiamo qui di seguito, fornita dai gestori dell’impianto stesso del Nevada.

centrale solare Nevada

C’è da dire che The Crescent Dunes non è l’unica centrale solare termodinamica al mondo ad avere sfruttato la potenza dei sali fusi. Altre aziende hanno compreso la potenza nascosta in diversi tipi di sali – in genere vengono utilizzati un 60% di nitrato di sodio (NANO₃) e un 40% di nitrato di potassio (KNO₃). Ma il loro metodo riscalda il sale indirettamente, riscaldando dapprima altri liquidi come l’olio diatermico. Il nuovo impianto di Crescent Dunes, invece, da 110-megawatt, riesce a farlo in modo più efficiente con il riscaldamento diretto dei soli sali. Con una minore produzione di altri agenti inquinanti.

Vantaggi dei sali fusi nella produzione di energia solare

Il vantaggio di utilizzare i sali fusi sia nel collettore di energia che crea il vapore sia come meccanismo di stoccaggio dell’energia prodotta consiste nel fatto che questo processo elimina la necessità di costosi scambi tra fluidi diversi. Inoltre, il sale fuso è più economico, più rispettoso dell’ambiente, non tossico e non infiammabile rispetto al petrolio.

Sviluppato dalla SolarReserve, una società che si occupa di energie rinnovabili con sede in California, la centrale solare a emissioni zero di Crescent Dunes è stata collegata alla rete elettrica a fine 2015 e ha continuato le sue operazioni da allora. La tecnologia dei sali fusi non è assolutamente nuova, come abbiamo detto, ma ha un aspetto promettente. Ci sono progetti per la costruzione di un secondo impianto in Sud Africa entro la fine dell’anno.

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