C’è una connessione tra il fracking e i parti prematuri

I sottoprodotti del fracking sono ben documentati, dalla contaminazione delle acque sotterranee alle fughe di metano per l’improvvisa comparsa di terremoti in posti dove non sono naturalmente presenti in natura. Ora, c’è un nuovo pericolo da aggiungere alla lista di queste conseguenze negative: i parti prematuri. Secondo un recente studio della Johns Hopkins University, le donne incinte che vivono in prossimità dei pozzi di fracking sono esposte ad un aumento del rischio di complicazioni durante la gravidanza.

I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da 40 contee della Pennsylvania, uno stato fracking-friendly che aveva meno di 100 siti fracking nel 2006 e oggi ne conta oltre 8.000. Essi hanno scoperto che vivere vicino ai siti di perforazione attivi è correlato con un aumento del 40 per cento delle nascite pre-termine e un aumento del 30 per cento di gravidanze “ad alto rischio”, che significa complicazioni nella gestazione, come lo sviluppo della pressione alta o l’eccessivo aumento di peso.

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I Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione dicono che le morti infantili connesse con le nascite pre – termne hanno rappresentato il 35 per cento di tutte le morti infantili nel 2010, più di ogni altra singola causa. Essere nati prematuramente è anche una delle principali cause di disabilità neurologiche a lungo termine nei bambini. La nascita pretermine è costata al sistema sanitario degli Stati Uniti più di 26 miliardi di dollari dal 2005, dicono.

Mentre lo studio non può individuare il motivo per cui le donne incinte hanno avuto risultati peggiori nei pressi dei pozzi più attivi, Schwartz dice che ogni fase del processo di perforazione ha un impatto ambientale. Perforare migliaia di piedi in priofondità e poi in orizzontale molte altre migliaia di piedi richiede attrezzature pesanti per rompere lo scisto in cui si trova il gas. La fratturazione idraulica (fracking) comporta poi l’iniezione di milioni di litri d’acqua frammista a sostanze chimiche e sabbia per fratturare lo scisto. I fluidi vengono poi pompati in superficie. Il gas rilascia anche sostanze inquinanti.

Si potrebbe pensare che l’acqua potabile inquinata e le decine terremoti registrati in una sola settimana sarebbero sufficiente per noi per mettere una croce su tutta questa faccenda del fracking, ma nessuno sembra aver avuto molto effetto sulle politiche pubbliche. Potrebbero le nascite premature essere il punto di non ritorno?

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