10 misteri irrisolti nel cuore dei deserti

I deserti nascondono alcuni degli ultimi misteri irrisolti del mondo, sia naturali che artificiali. Città morte senza una storia, monumenti raffiguranti antiche conoscenze avanzate, manufatti anomali, esplosioni dallo spazio: questi sono solo alcuni degli enigmi che aspettano di essere risolti.

10. I cerchi magici del deserto del Namib

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Nel deserto della Namibia, milioni di cerchi equidistanti punteggiano il paesaggio. I loro bordi sono rivestiti da erba, ma nulla cresce al loro interno, nemmeno quando viene aggiunto del terreno fertilizzato. Il mistero che circonda l’origine di questi anelli naturali ha ispirato molte teorie nel corso dei decenni, ma nessuna adatta a soddisfare la comunità scientifica. La maggior parte dei cerchi che appare nel deserto del Namib, occupa una superficie di 1.800 chilometri. Ogni cerchio si può espandere tra i 2 e i 20 metri di diametro e avere una durata fino a 75 anni. Nessuno sa che cosa li induce a scomparire.

9. La strana tomba della Valle dei Re in Egitto

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Nel 2005, una camera di calcare è stata scoperta per caso sotto le capanne di alcuni antichi lavoratori. Ospitava 28 enormi vasi e sette bare. Tutti i cofanetti sono stati accuratamente sigillati. Alcuni sono stati ornati con facce gialle, ma nessuno conteneva corpi. Invece, le bare e i barattoli erano ripieni di pezzi di ceramica, pietre, sigilli di fango, stoffa, legno, e natron, una polvere utilizzata per asciugare i morti. Una delle bare aveva anche un’altra bara all’interno. Si tratta di un funerale finto per ingannare qualcuno? Il vero mistero è che la tomba non conserva alcune oggetto di valore.

8. Le rovine siriane

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Ci sono rovine nei deserti della Siria che sono più vecchie delle piramidi. Sono gli ultimi resti di una città misteriosa che una volta si trovava a 80 km di distanza da quella che ora è Damasco. Fondata 5000 anni fa, anche l’antica città di Damasco è giovane rispetto a queste rovine. Nel 2009, l’archeologo Robert Mason stava lavorando su un monastero siriano costruito nel quarto o quinto secolo, quando alcune formazioni rocciose vicine insolite hanno attirato la sua attenzione. Tra queste,  possibili sepolture, così come file di pietre e cerchi, oltre a trappole di roccia per uccidere incauti animali.

7. Il metano sopra Four Corners negli Stati Uniti

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Nel 2003, un satellite utilizzato per misurare il metano ha trovato una nube mortale di questo gas serra mentre passava sopra i Four Corners negli Stati Uniti. I Four Corners sono l’area in cui Colorado, New Mexico, Arizona, Utah si incontrano. Qualcosa stava rilasciando una quantità impressionante di metano pari al 10 per cento delle emissioni annuali di metano in tutti gli Stati Uniti. Questo fenomeno è continuato per sei anni. Poi si è fermato, come misteriosamente era iniziato. Ci sono circa 40.000 pozzi nella zona che avrebbero potuto essere responsabile della diffusione di gas metano ma non è chiara l’origine antropica o naturale del fenomeno.

6. La popolazione sconosciuta

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I più antichi strumenti di pietra fatti a mano mai scoperti sono stati rinvenuti in calanchi nel deserto del Kenya. La scoperta del 2011 potrebbe smentire la convinzione cementata che la produzione degli strumenti antichi fu successiva alla comparsa della specie umana più simile all’uomo moderno. I 149 reperti rupestri risalgono circa 3,3 milioni di anni fa, un momento in cui non sono noti antenati dell’uomo moderno. I ricercatori non sanno chi ha realizzato gli strumenti se un gruppo pre-umano o un’altra specie completamente indipendenti dall’uomo vissuta prima ancora che quel territorio diventasse un deserto.

5. I fori di Pisco Valley in Perù

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Oscurato dalle famose vicine Linee di Nazca, poche persone hanno sentito parlare dell’altro mistero antico del Perù. Nella regione arida nei pressi di Pisco Valley, migliaia di fori a forma di cono sono stati scolpiti nella roccia da mani ignote. Alcuni teorizzano che i fori furono utilizzati per servire come silos di grano o tombe di un popolo misterioso, ma nonostante il fatto che alcuni hanno fino a 2 metri di profondità, non sembrano essere stati utilizzati come pozzi di stoccaggio per il cibo o corpi. Tale enorme cimitero avrebbe lasciato testimonianze alle spalle, ma non un solo dente o un frammento umano è mai stato trovato in uno qualsiasi dei fori.

4. I nitrati di Atacama in Cile

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Charles Darwin ha chiamato il deserto di Atacama un luogo “dove nulla può esistere”. Questo deserto sudamericano è considerato il luogo più arido del pianeta e si è fortunati se si ottiene più di 1 millimetro di pioggia all’anno. Ma qualcosa esiste lì: il più abbondante deposito di nitrati e iodio del mondo, una striscia di circa 700 chilometri di lunghezza e 20 chilometri di larghezza. Però i batteri necessari per i nitrati e la formazione di depositi di iodio non ci sono.

3. Nabta Playa

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Il deserto del Sahara è in possesso di un mistero megalite di 1000 anni più vecchio di Stonehenge. Nabta Playa comprende un anello di pietre erette, cinque file di lastre verticali e cadute, e possibili tombe. Le pietre pesano un paio di tonnellate, e alcune sono di 2,7 metri di altezza. Risale all’età della pietra, 6000 o 6500 anni fa, il che rende l’allineamento astronomico più antico dei megaliti finora scoperti. Le foto satellitari hanno confermato che una delle righe è orientata est-ovest, e alcune lastre all’interno del cerchio segnano la direzione nord-sud. Non ci sono resti umani.

2. La roccia a forma di ragnatela

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Un foglio di arenaria nelle Kharga, 175 km ad ovest di Luxor descrive quello che potrebbe essere l’unica rappresentazione di una ragnatela del Vecchio Mondo. Di fronte l’alba, il ritrovamento eccezionale mostra le immagini di quello che assomiglia a una ragnatela, ragni, con tanto di preda intrappolata. L’età esatta del pannello, che è rotto in due pezzi, è difficile da stabilire. Gli egittologi ritengono che la sua storia potrebbe risalire al 4000 aC o anche prima, nella preistoria. L’Egitto allora non esisteva e neanche i geroglifici.

1. Lo scarabeo di vetro

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Prove su uno scarabeo che una volta apparteneva al re Tut hanno dimostrato che il vetro è stato realizzato prima della prima civiltà egizia. Gli scienziati hanno scoperto una zona nel deserto del Sahara, dove vi sono blocchi misteriosi di rifiuti di vetro misti alla sabbia. Il primo test atomico nel New Mexico nel 1945 ha lasciato un’impronta simile. La detonazione ha lasciato una sottile lastra di vetro, ma il vetro egiziano si trova in formato più puro. Qualunque evento abbia realizzato il vetro, doveva essere più caldo di un’esplosione atomica. I sospetti includono un impatto meteorico o una raffica d’aria straordinariamente calda.

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