Zinco per fermare la tubercolosi

Lo zinco, che come noto è un metallo pesante tossico ad alte dosi, sarebbe utilizzato dalle cellule del nostro sistema immunitario per distruggere microrganismi come il bacillo della tubercolosi e l’Escherichia coli.

A mettere in luce questo effetto dello zinco è uno studio, finanziato anche dall’Unione europea, è stato realizzato da un team di ricercatori francesi, italiani, britannici e cinesi.

Al momento, sono stati individuati due microrganismi che vengono colpiti da questo processo messo in atto dallo zinco:

il Mycobacterium tuberculosis e l’E. coli.

I ricercatori hanno notato che nelle cellule del sistema immunitario che avevano “ingerito” M. tuberculosis o E. coli vi era un accumulo rapido e continuo di zinco. Inoltre, sulla superficie dei microrganismi venivano prodotte numerose proteine.

Il compito di queste ultime era quello di smaltire in modo efficace i metalli pesanti agendo da “pompe”.

Questo significa che nelle cellule del sistema immunitario i batteri sono esposti a quantità potenzialmente tossiche di zinco e che provano quindi a difendersi dall’intossicazione sintetizzando queste proteine.

Bloccando le “pompe” mediante tecniche di ingegneria genetica, i ricercatori sono riusciti a mostrare che M. tuberculosis ed E. coli diventano persino più facilmente attaccabili dalle cellule del sistema immunitario.

Si tratta di una scoperta che se confermata potrebbe rappresentare una nuova frontiera in merito a vaccinazioni e cure per alcune patologie anche molto importanti.

Commenti

ELENCO TAG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.