Truvada, la pillola preventiva contro l’HIV: 7 cose da sapere

La profilassi pre-esposizione contro l’HIV, meglio nota come PREP, è una pillola che, se assunta quotidianamente, è quasi al 100% efficace per eliminare la diffusione dell’HIV. E’ ampiamente disponibile negli Stati Uniti, ma in altri stati del mondo può risultare di molto più difficile accesso e reperimento. 

Come ad esempio in Australia, dove ancora oggi ci sono delle difficoltà per il suo inserimento all’interno della lista ufficiale dei farmaci commerciabili. Nota già da alcuni anni, nel mercato dei farmaci appare come una delle – ormai numerose – pillole blu – in grado di ottenere una richiesta globale. Ecco quali sono 7 importanti cose da sapere su questa pillola preventiva sulla base dei ultimi risultati di ricerca e di cronaca.

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1. Perché la pillola preventiva non è disponibile in Australia

L’azienda farmaceutica che produce la PrEP, Gilead, ha da tempo chiesto alla Therapeutic Goods Administration (TGA) australiana di rendere la pillola disponibile anche in questo paese. Ma è il processo di commercializzazione di un farmaco è abbastanza lungo, è questo significa che la pillola, che è commercializzata sotto il nome di Truvada, non sarà disponibile in Australia almeno fino alla metà del 2016. Da lì si dovrà poi, come in altre nazioni, percorrere la sua strada delle agevolazioni farmaceutiche, che ridurranno in modo significativo il costo del farmaco. Truvada fuori da convenzioni nazionali ha un costo molto elevato, ma questo non accadrà almeno fino al 2017.

2. Come è possibile ottenere la pillola preventiva in paesi come l’Australia

E’ perfettamente legale utilizzare la PrEP in Australia, ma non è proprio così facile. Se un medico ritiene un paziente adatto a prendere la PrEP, può prescriverla e lasciarla acquistare a prezzo pieno o ordinarne una versione generica online oltreoceano. Ma questo costo potrebbe essere proibitivo. Acquistare oggi la pillola preventiva in Australia costerebbe circa 13.500 dollari australiani l’anno, e compiere un ordine on-line può costare più di 100 dollari al mese. Inoltre, ordinare il farmaco online potrebbe comportare alcuni rischi, come quello di non ottenere quello per cui si è pagato. Senza contare che sia queste difficoltà di reperimento, che i costi sproporzionati renderebbero i soggetti di norma considerati più a rischio di contrarre l’HIV – come gli omosessuali, i transgender, le persone a basso reddito, e i consumatori di droghe iniettive – gli acquirenti meno probabili del farmaco.

3. La pillola preventiva PrEp è veramente efficace?

Il Dott. Bob Grant, che ha studiato l’HIV e l’efficacia della preparazione per oltre 30 anni, ha recentemente pubblicato uno studio fondamentale che mostra che la PrEP è efficace al 99% se assunta tutti i giorni. Altri studi hanno appurato il tasso di efficacia del farmaco al 92%.

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A San Francisco, considerato l’epicentro dell’uso della PrEP negli Stati Uniti, i tassi di infezione da HIV si sono ridotti del 30% negli ultimi due anni da quando è aumentato l’utilizzo della PrEP.

4. Chi dovrebbe assumere la PrEp?

Per lungo tempo, una delle cose che hanno trattenuto molti dall’utilizzare PrEP utilizzare era l’idea che la gente non sarebbe stata disposta a prendere una pillola ogni giorno, ma nuovi studi dimostrano che non è proprio vero. Gli studi hanno trovato che l’assunzione, tutti i giorni, di farmaci anti-retrovirale orali è completamente fattibile. Come afferma il dottor Grant, “Le persone che dicono che è impossibile prendere una pillola al giorno per evitare qualcosa sono sempre uomini.”

5. Chi usa oggi la PrEp

Non si può negare che la PrEp sia uno dei farmaci più controversi, perché socialmente connotati, che esistano oggi nel mondo. Negli Stati Uniti l’uso della PrEP , ha in un certo senso fatto concorrenza a quello della droga. L’importante attivista anti HIV Michael Weinstein ha etichettato la pillola come una “droga da party” e si è scagliato contro l’uso del farmaco come facile alternativa ad altri tipi di profilassi contro l’HIV. Questo ha portato ad una stigmatizzazione sociale della Prep, associata sempre più di frequente ai gay.

Ma questo non si è verificato ad esempio in Australia. James Gray, il direttore ad interim dell’ACON, la più grande organizzazione sanitaria LGBTI australiana ha infatti commentato: “E ‘molto importante inquadrare l’uso di PrEP come un farmaco che si assume per essere responsabili della propria salute sessuale. Ci sono state alcune preoccupazioni circa l’impatto sull’uso del preservativo – perché noi abbiamo alti tassi di uso del condom in Australia – e ci sono state anche preoccupazioni per altre malattie sessualmente trasmissibili. Ma per fortuna ad oggi la risposta in Australia è stata abbastanza positiva. ”

6. Un farmaco non solo per omosessuali

La maggior parte degli utenti di PrEP oggi sono uomini gay o uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM), perché almeno nel mondo occidentale è più probabile che le nuove infezioni da HIV si verifichino proprio tra questi ultimi. Ma PrEP può essere utilizzata anche da donne i cui partner sono sieropositivi, ma stanno cercando di concepire un figlio.

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Ad oggi ci sono 35 progetti di dimostrazione in tutto il mondo, che vanno dai consumatori di stupefacenti inThailandia alle coppie eterosessuali in cui uno dei partner è sieropositivo in Nigeria e ai lavoratori transgender in India.In Botswana, uno studio ha trovato che su 1.219 volontari maschi e femmine non infetti da HIV, coloro che hanno preso il farmaco hanno visto il loro rischio di infezione HIV ridotto del 78%.

7. Nuovi studi clinici anche in Australia

Anche in Australia ci sono studi clinici in corso volti a valutare l’efficacia di PrEP; si possono citare quelli del New South Wales, del Queensland e di Victoria. Nel NSW, 300 uomini hanno preso la preparazione per circa un anno. Lo studio è condotto dall’Istituto Kirby con il reparto di salute del NWS e dovrà rendere noti i suoi primi risultati entro la fine dell’anno.

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