Tre bicchieri di champagne per prevenire la demenza senile e l’Alzheimer

Se siete dei fan delle bevande frizzanti sarete felici di sapere che anche associati a queste ci sono alcuni benefici per la salute. Lo champagne potrebbe essere costoso, ma c’è una scusa per spendere qualcosa in più su una bottiglia ora. Tre bicchieri di champagne potrebbero prevenire la demenza senile e l’Alzheimer.

Gli scienziati sostengono che tre bicchieri di questa bevanda frizzante ogni settimana possono aumentare la memoria spaziale – questa è la parte della memoria responsabile della registrazione delle informazioni sul proprio ambiente.

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Utile, giusto? Si ritiene che questo sia tutta questione di un composto trovato nelle uve a bacca nera usate per fare una bottiglia di spumante. In particolare nelle uve del Pinot nero e del Pinot meunier. Queste due ‘uve eccellenti’ si dice che possano prevenire l’insorgenza delle malattie del cervello. Se siete preoccupati per la demenza senile, ecco come fare per controllare se si sta già mostrando i primi segni della malattia.

Potrebbe davvero essere vero il fatto che bere fino a tre bicchieri di champagne ogni settimana aiuta a prevenire la demenza e la malattia di Alzheimer? Come riportato da Experss, il professor Jeremy Spencer ha condotto una ricerca presso l’Università di Reading. La maggior parte degli esperimenti sono stati condotti sui ratti.

Il Professore ha rivelato: “Questi risultati entusiasmanti illustrano per la prima volta che il consumo moderato di champagne ha il potenziale di influenzare le funzioni cognitive, come la memoria. Tali osservazioni sono state precedentemente riportate con il vino rosso, attraverso le azioni dei flavonoidi in esso contenuti.

“Tuttavia, la nostra ricerca dimostra che lo champagne, che manca di flavonoidi, è anche in grado di influenzare la funzione del cervello attraverso le azioni dei composti fenolici più piccoli. Incoraggiamo dunque un approccio responsabile al consumo di alcol, e i nostri risultati suggeriscono che una bassa assunzione di uno o due bicchieri a settimana può essere efficace.”

Tuttavia, un portavoce della associazione contro il morbo di Alzheimer ha annunciato che l’esperimento ha bisogno di più ricerca per essere dimostrato. Siamo sicuri che non mancheranno partecipanti disposti alla sfida dello champagne. Ma è ancora da scoprire l’effetto dello champagne sul fegato.

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