Terapia della risata

La terapia della risata ha avuto inizio da un episodio di guarigione realmente accaduto negli anni sessanta, al celebre scrittore statunitense Norman Cousin.

Cousin era afflitto da una malattia grave per cui il collagene contenuto nella pelle tendeva a degradarsi senza più rinnovare i tessuti.

Ma lo scrittore, che nella vita nutriva anche la passione per le scoperte scientifiche, si era informato sulle potenzialità del buon umore come trattamento per varie patologie, e decise di sperimentarla su di sé.

Dopo aver studiato quanto le emozioni fossero legate ad una buona funzionalità dell’organismo, il letterato americano si portò, nella stanza d’ospedale dove era ricoverato, i film comici della sua infanzia, da Stanlio ed Ollio ai fratelli Marx, e cominciò a passare la sua degenza sbellicandosi dalle risate.

Il risultato clamoroso fu che guarì completamente e, da quel preciso momento la ricerca scientifica ha iniziato un nuovo percorso di cura, il cui frutto ad oggi è stato definito terapia della risata o comicoterapia.

Si veda anche il caso di Patch Adams che fin dagli anni settanta si è dedicato a questo tipo di analisi, applicata, poi, nelle varie strutture sanitarie statunitensi e nel mondo, e dalla cui peculiare attività è stato anche tratto il soggetto per il film omonimo interpretato da Robin Williams.

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