Sport: come praticare la corsa senza rischi per la salute

Come tutti gli sport anche la corsa fa male se la si pratica in maniera scorretta. Anzi, a dire la verità, può essere più dannosa di altri sport se si arriva a praticarla a livelli molto intensi senza le giuste precauzioni. Anche i medici dello sport sono molto chiari su questo limite: non esistono molti praticanti over 60 quando si tratta della corsa, mentre ne esistono molti altri che praticano nuoto o ciclismo. 

Per chi aspira ad alti livelli nella corsa o vuole diventare un maratoneta è necessario essere in grado di percorrere almeno 60 km la settimana, ma farlo senza rischi aggiuntivi per la salute. Ecco quindi cosa consigliano i medici a tutti coloro che vogliono diventare dei runner di questo tipo.

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Come praticare la corsa senza rischi per la salute

1. Per praticare la corsa senza rischi per la salute è necessario avere un peso forma ottimale. Il BMI dovrebbe essere al massimo pari a 22, meglio se qualcosa in meno, soprattutto se si vuole arrivare a correre una maratona. Questo significa per molto sportivi o allenarsi di meno o scendere di peso al fine di evitare infortuni.

2. E’ necessario poi sapere se il proprio fisico è in grado di resistere a sforzi elevati. Anche per gli atleti che hanno un BMI ottimale è necessario controllare la distanza critica che si è in grado di raggiungere. Potrebbe essere più bassa del previsto, per motivi costituzionale. E’ quindi opportuno iniziare sempre in maniera graduale, dai 10 km di percorso per poi aumentare.

3. E’ necessario infine imparare a gestire il proprio fisico in maniera ottimale. Valutare sia la quantità che la qualità dell’allenamento. Inoltre è necessario prendere in considerazione anche la possibilità di praticare altri sport al di là della sola corsa, che è una disciplina troppo legata al ronometro e al raggiungimento di risultati che sentiti poi come dei limiti devono essere superati. Ma anche praticare altri sport aiuta al tempo stesso ad allenarsi e a non rimanere vittime, dal punto di vista psicologico, della gabbia dell’unica attività.

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