Sogni ad occhi aperti: aiutano a vivere meglio?

Sognare a occhi aperti. Alzi la mano chi non lo ha mai fatto. E’ un fenomeno comune a tutti e che si presenta con maggiore facilità prima di andare a dormire, ma anche in momenti di pausa e talvolta quando siamo sotto stress. Fantasticare, così come tanti altri processi mentali, è stata sdoganata dalle scienze psicologiche come una funzione mentale di pari dignità di altre funzioni come l’attenzione, la percezione o la motivazione.

In realtà la Psicoanalisi già nei primi del novecento aveva dato grande importanza ai sogni, sia per quelli prodotti durante il sonno che durante la veglia.

Eppure nella realtà sociale di tutti i giorni, fantasticare viene spesso giudicato come un atto infantile, immaturo di persone magari creative ma poco ancorate alle responsabilità e ai doveri che la vita propone. La fantasticheria, i sogni, sia ad occhi aperti che da addormentati a primo acchito sembrerebbe una tendenza inutile, superflua, un residuo inspiegabile.

Invece sempre più ricerche scientifiche sottolineano quanto sia importante sognare e fantasticare. Il cervello riesce attraverso queste funzioni a lavorare meglio, a riorganizzare le informazioni, mantenendo attivi i circuiti neuronali e la plasticità, scaricando stress, tensione e aggressività.

Certo è che quando una persona si rifugia unicamente nel “mondo dei sogni” ciò può essere sicuramente dannoso. Ma a “dosi basse” immaginare di vincere l’enalotto o sognare di conquistare donne o uomini irraggiungibili con un semplice sguardo nella realtà può essere sicuramente piacevole.

La psicoterapia ad orientamento psicoanalitico ha da sempre lavorato sulle fantasie delle persone per aiutarle a poter compiere riflessioni su di esse.

Le fantasie così come i sogni sono il canale privilegiato per entrare in contatto con le emozioni.

Anche se un vecchio detto afferma che “sognare non costa niente” la realtà è ben diversa. Sognare ad occhi aperti, quando non diventa un’operazione di fuga dalla realtà, ci aiuta a vivere meglio perché ci ricorda il senso delle emozioni e della vita interiore.

“Sognare ad occhi aperti” per alcuni però è segnato dalla disperazione, come se sognare fosse l’ultimo rifugio dall’impotenza data dal confronto con l’esterno: “Almeno nei sogni faccio e vivo come voglio”, sembra affermare chi non trova più piacere nel rapporto con la vita reale. Sono quelli i momenti in cui il sognare ad occhi aperti diventa uno speciale campanello d’allarme. Ed allora rivolgersi ad uno Psicoterapeuta può essere veramente importante per contenere le proprie angosce e riutilizzare le fantasie come strumento di conoscenza.

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