Come proteggere gli animali dai botti di Capodanno

Un decalogo e un Telefono amico dell’Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, per arginare i danni provocati agli animali dai botti nella notte di San Silvestro, un “incubo” che torna anche quest’anno nonostante gli appelli che da anni le associazioni animaliste lanciano e nonostante le migliaia di firme raccolte in questo periodo da più parti.

«Ancora una volta – rileva l’associazione – siamo costretti ad assistere impotenti a questo vero e proprio massacro che ogni anno vede almeno 5 mila animali morire di crepacuore, e tra loro anche molti cani e gatti (oltre a volatili e piccoli animali), per i botti sparati nella notte di Capodanno».

L’Aidaa propone un decalogo per evitare forti stress a Fuffy e Fido, spesso motivo di morte per gli esemplari malati o più anziani.

Ecco alcuni consigli per evitare che la notte di Capodanno gli animali domestici vivano ore di angoscia a causa dei botti di capodanno.

SUGGERIMENTI PER I PROPRIETARI DI CANI

Non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure; tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori; minimizzare l’impatto dei botti accendendo la musica; non tenerli legati alla catena, potrebbero strozzarsi; passeggiare con il cane saldamente al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici;

assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta; se l’animale vi sfugge di mano, cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, e avvisate le associazioni animaliste e i siti Internet che si occupano di cani scomparsi; non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi.

CONSIGLI PER I PROPRIETARI DI GATTI

Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi; manifestare indifferenza accendendo musica o tv; non lasciarli soli in giardino e in balcone perché potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto; preparargli un rifugio alternativo già individuato magari sotto il letto;

anticipare l’orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli; assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio; se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa;

preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti.Inoltre, anche quest’anno, mette a disposizione il proprio “telefono amico” (i volontari rispondono al numero 3926552051) dalle ore 16 del 31 dicembre fino alle ore 3 della notte per dare indicazioni e consigli e nella notte per dare informazioni in merito ai pronto soccorsi veterinari aperti.

Il presidente di Aidaa Lorenzo Croce auspica che le autorità pubbliche vietino e limitino l’uso dei “botti”, e lancia una petizione alla quale si può aderire collegandosi al sito http://firmiamo.it/noaibottidicapodanno

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