Alimentazione sana: l’importanza della prima colazione

La prima colazione è il pasto più importante della giornata e particolarmente rilevante per i giovani, così come evidenziato da varie ricerche realizzate da diversi Istituti specializzati, quali ad esempio l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione).

L’interesse di chi si occupa di educazione alla salute si volge verso l’abitudine di molti adolescenti a saltare il primo pasto quotidiano, considerato fondamentale per un sano equilibrio nutrizionale, e che altera il normale rapporto fame-sazietà col risultato di minori capacità di concentrazione, di memoria e quindi di rendimento scolastico. Inoltre, la sensazione di fame a metà mattinata porta spesso i giovani studenti a cibarsi di snack che trovano facilmente nelle macchinette presenti a scuola, col risultato di un aumento delle calorie assunte e la possibilità di incorrere, nel tempo, in sovrappeso e obesità.

In questi termini, saltare la colazione rappresenta un rischio per la salute, considerando che alcune ricerche svolte sempre dall’INRAN dimostrano che

esiste una relazione statisticamente significativa tra mancanza di colazione e obesità (Bevilacqua, Censi, Cairella, Martone, Piccinelli, D’Addesa, 2006).

Tra i motivi alla base del saltare la prima colazione troviamo soprattutto i seguenti:

–         Il primo fra questi sembra essere il fattore tempo. Molti studenti, infatti, dichiarano di non trovare il tempo di fare la colazione e giustificano il fatto con il bisogno di dormire qualche minuto in più o con la necessità di uscire presto da casa perché abitano in quartieri anche molto distanti da quello della scuola.

–         Un altro fattore determinante è quello che si lega agli impegni dei genitori, che sono soprattutto di tipo lavorativo, e che non gli permettono di avere la giusta tranquillità per organizzare una sana prima colazione. Questo fattore concerne le abitudini, oltre ad aspetti “culturali” o di consapevolezza che portano i genitori a non assegnare il giusto peso alla prima colazione quale pasto fondamentale per l’equilibrio nutrizionale quotidiano.

Come si diceva più sopra, c’è una relazione certa tra il saltare la colazione e il peso medio degli adolescenti.

Una relazione che abbiamo avuto modo di registrare durante un intervento di educazione e promozione della salute svolto presso una scuola superiore di Roma. I nostri risultati mostrano una lieve differenza di peso tra coloro che dichiarano di fare la colazione e coloro che affermano invece di saltarla. Nello specifico, la differenza di peso medio tra chi fa la prima colazione a casa e chi non fa la colazione è di circa 5 chilogrammi.

I nostri dati evidenziano una prima differenza in termini di peso medio che conferma le ipotesi di rischio di sovrappeso legato alle abitudini alimentari della colazione.

Se la questione del fare o non fare la colazione è fondamentale per la salute dello studente e per la prevenzione di sovrappeso e obesità, non di meno,  la qualità e le caratteristiche dei cibi consumati (o che andrebbero consumati) durante questo pasto non sono aspetti da sottovalutare.

In effetti, affermare di fare la colazione non basta per considerare questa come una “buona pratica” nutrizionale, soprattutto laddove molte persone dichiarano di bere solo una tazza di caffè senza mangiare nulla o quasi.

Su quale sia, poi, la migliore colazione o la colazione-tipo ci sono varie scuole di pensiero.

In generale, si possono tralasciare i modelli della “breakfast” anglosassone, molto ricca di grassi e prodotti animali, anche perché riferita a un contesto e ad abitudini molto diverse da quelle degli italiani. Al contrario, ci si può riferire alle indicazioni date dall’INRAN, laddove una corretta prima colazione è descritta come caratterizzata da latte, pane o fette biscottate, qualche biscotto secco e cereali. Si parla di cibi non troppo dolci, e vengono promossi alimenti quali lo yogurt, il miele, la marmellata e la frutta.

Questi cibi sono alla base del “modello mediterraneo di prima colazione” e sono quelli che, quindi, sono da considerare come abbinati a un pasto sano.

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