Cachessia la malattia di Patrick Swayze

Causa uno stato di profondo deperimento, caratterizzato da debolezza, senso di prostrazione, rallentamento delle capacità psichiche, perdita di appetito e riduzione delle masse adipose e muscolari.

Parliamo della cachessia, alla quale e’ dedicata la sesta edizione della conferenza organizzata da Scwd, Sarcopenia Cachexia and Wasting Disorders Society.

Molto deve essere ancora fatto per aumentare la conoscenza della cachessia. A portare la testimonianza e interpretare la voce e le necessità dei pazienti, Lisa Swayze, vedova dell’attore Patrick Swayze che, dalla morte del marito, ha fatto propria questa causa.

COS’E’ LA CACHESSIA

La cachessia– ricorda una nota – è una condizione medica grave, ancora molto sottostimata e non riconosciuta, conseguenza di diverse malattie croniche. La prevalenza della cachessia è alta, arrivando al 5–15% delle persone colpite da patologie cardiache e respiratorie e al 60-80% nei casi di tumore avanzato.

Nei Paesi industrializzati, Stati Uniti, Europa e Giappone, la prevalenza complessiva della cachessia causata da tutte le malattie è in crescita e oggi è stimata essere intorno all’1%, riguardando 9 milioni di persone.

“La società si è costituita alcuni anni fa allo scopo di promuovere lo studio e la conoscenza sulle conseguenze negative delle malattie croniche e degenerative, sulla composizione corporea e in particolare sulla massa magra dell’organismo”

spiega Stefan Anker, presidente Scwd e uno dei massimi esperti di cachessia.

Il corpo di una persona trasforma i carboidrati in energia necessaria alla sopravvivenza.

Quando il corpo non riceve abbastanza cibo, quindi energia, o non è in grado di metabolizzarlo, è costretto a bruciare le riserve di grasso per ottenerla. Quando anche le riserve di grasso sono esaurite, il corpo inizia a consumare la massa muscolare.

Purtroppo la cachessia precede quasi sempre la morte e finora non è affrontabile con cure risolutive. E’ stato infatti verificato che è la perdita di peso che può aumentare la possibilità di morte, molto più della neoplasia stessa.

NUOVI RIMEDI FARMACOLOGICI

“Pertanto, anche nel caso della cachessia sono indispensabili strategie di prevenzione – spiega Maurizio Muscaritoli del Dipartimento di Medicina Clinica dell’università ‘La Sapienza’ di Roma – Scopo della conferenza è quello di fare il punto non solo sui meccanismi genetici e molecolari alla base della perdita di peso, di massa muscolare e di funzione fisica caratteristica di molte malattie croniche, ma anche sui nuovi possibili rimedi farmacologici e nutrizionali attualmente disponibili e in via di sperimentazione pre-clinica e clinica.

L’obiettivo principale è quello di trovare rapidamente rimedi efficaci per prevenire e correggere la perdita di muscolo che caratterizza non solo gli stati patologici, il cancro in particolare, ma anche l’invecchiamento.

Dopo i 50 anni, infatti, la massa muscolare diminuisce dell’1-2% all’anno e la forza muscolare dell’1,5% tra i 50 e i 60 anni e, successivamente del 3% all’anno.

A questo va aggiunto che la maggior parte degli anziani sono affetti da almeno 2 o 3 comorbilità, che di per sé sono causa di riduzione di massa e funzione muscolare. Da cui perdita di forza, di autonomia e di salute, per un crescente numero di persone, nel nostro come negli altri Paesi occidentali”.

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