Cosa sono le otturazioni dentarie bioattive?

Sono diversi i materiali da otturazione utilizzati in odontoiatria quando si rileva una carie o si deve procedere ad una ricostruzione. Le caratteristiche e le possibilità di applicazione variano da un materiale all’altro e sono davvero molto numerose. Per questo motivo è fondamentale avere una diagnosi esatta dal proprio specialista e valutare accuratamente vantaggi e svantaggi dei singoli materiali che il dentista pensa di utilizzare per porre rimedio al problema.

I materiali più comuni finora usati in campo odontoiatrico sono resine, ceramica, oro, argento e vari tipi di amalgama. Ma la ricerca è sempre a caccia di nuove soluzioni e materiali che durino più a lungo e riducano gli effetti collaterali. Tra i materiali da otturazione più innovativi oggi allo studio degli scienziati e presto a disposizione degli specialisti ci sono quelli a base di vetro bioattivo. Ma cosa sono le otturazioni dentarie bioattive?

Se siete alla ricerca della soluzione più duratura, sicura e naturale oggi a disposizione potrebbero fare al caso vostro.

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Cosa sono le otturazioni dentali bioattive

Le otturazioni dentarie bioattive sono otturazioni dentali compiute con nuovi materiali che possono contribuire a ridurre la capacità dei batteri di attaccare i compositi delle otturazioni dentali tradizionali e fornire in aggiunta ai denti trattati i minerali necessari persi a causa della carie. Dunque, oltre ad evitare il periolo, sempre in agguato, della cosiddetta carie secondaria causata dai batteri che si annidano tra i materiali di riempimento e le pareti dei denti curati, le otturazioni dentarie hanno la caratteristica di durare molto più a lungo rispetto ai riempitivi più comuni. quasi tutta la vita. E’ per questo che la nuova tecnica è stata salutata, negli Stati Uniti e nel Regno Uniti, come una vera e propria rivoluzione nella cura dentaria.

Questi nuovi composti a base di vetro bioattivo, sviluppati in modo separato non solo dagli ingegneri dell’Oregon State University (OSU) ma anche dagli scienziati della Queen Mary University di Londra, hanno la caratteristica di riempire in maniera efficace le cavità che si formano nei denti e di ridurre in modo significativo la penetrazione del biofilm negli spazi marginali dei restauri, con la potenzialità di rallentare lo sviluppo e la propagazione della carie secondaria ai margini del restauro stesso.

Materiali di riempimento a base di vetro bioattivo

Il vetro bioattivo che utilizzato nella resina dei compositi dentali è realizzato con composti come ossido di silicio, ossido di calcio e ossido di fosforo. All’occhio si presenta come normale polvere di vetro, ma viene chiamato “bioattivo” perché il corpo avverte la sua presenza, e può reagire con esso, al contrario di altri prodotti biomedici che sono inerti. Il vetro bioattivo è molto duro e può sostituire alcuni dei riempitivi inerti in vetro che adesso sono mescolati con polimeri per rendere composite le moderne otturazioni.

Come funzionano le otturazioni dentarie bioattive

In che cosa consiste dunque la sua bioattività, la sua capacità di interagire con gli altri tessuti del corpo? A contatto con la superficie dei denti restaurati i composti vetrosi bioattivi rilasciano minerali come calcio e fosfato, che il dente ha utilizzato per formare nuovi minerali utili per porre rimedio ai danni della carie e autoripararsi.

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Il riempimento è costituito infatti da compositi di vetro bioattivi che rilasciano fluoro, calcio e fosfato, tutte sostanze necessarie alla formazione dei minerali nei denti.

Ma a questi composti innovativi sono associati anche altri vantaggi. Con il vetro bioattivo si elimina la necessità delle otturazioni al mercurio e di quelle a base di altri metalli, vietate in alcuni paesi a causa del loro alto livello di tossicità. A differenza delle otturazioni esistenti e dei materiali di riempimento più utilizzati, inoltre, al nuovo composto non è associato quasi alcun rischio di ricaduta per il paziente.

Secondo gli specialisti infatti, l’utilizzo del vetro bioattivo nelle otturazioni cambierà totalmente il lavoro dentistico, in quanto non solo ridurrà le dimensioni delle cavità di restauro, ma anche il processo di decadimento delle otturazioni stesse, e diminuirà il pericolo di formazione di carie secondarie.

Se vengono infatti riempiti i vuoti minerali, ai batteri viene impedito di penetrare in quei piccoli spazi che si formano tra il riempimento e il dente stesso, che possono portare all’insorgenza di carie. L’effetto antimicrobico del vetro bioattivo è attribuito in particolare al rilascio di ioni come quelli di calcio e fosfato, che hanno un effetto tossico sui batteri orali e tendono a neutralizzare l’ambiente acido locale.

 

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