Meningite: sintomi, cause, incubazione, decorso

Ogni anno, puntualmente, in inverno o in primavera, si torna a parlare di meningite. Una patologia insidiosa e per certi versi ancora poco conosciuta. Vediamo quindi di conoscere meglio le caratteristiche, le cause, le modalità di incubazione e soprattutto i sintomi di questa malattia così temuta.

Che cos’è la meningite

La meningite consiste in una infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. La sua origine può essere dovuta a diverse cause. Può essere infatti causata da batteri o da virus, da cui le due principali tipologie della meningite batterica e di quella virale, ma può anche essere provocata da farmaci o svilupparsi come conseguenza di altre malattie che colpiscono l’organismo.

meningite sintomi

La meningite virale

La meningite virale, conosciuta anche sotto il nome di meningite asettica, è una malattia oggi abbastanza comune e non particolarmente grave. I suoi sintomi si confondono spesso con quelli di una normale influenza, ragione per cui spesso non viene neanche diagnosticata dal personale medico. Si tratta di una patologia che può colpire tutta la popolazione e a qualsiasi età, ma i più colpiti sono spesso coloro che frequentano per molte ore luoghi chiusi e affollati, in cui è più facile la proliferazione e lo scambio di virus e batteri, come gli studenti, gli adolescenti e gli universitari in genere.

La meningite virale è una malattia che può essere curata con buoni risultati, soprattutto se diagnosticata per tempo. È di conseguenza importante conoscere i sintomi della malattia e sottoporsi alle vaccinazioni previste. Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono piuttosto comuni o collegati ad altre malattie. Senza contare che altri batteri ospiti del nostro corpo, come quelli che hanno sede nella pelle, nell’apparato urinario, in quello digerente o respiratorio possono penetrare nel flusso sanguigno e arrivare fino alle meningi attraverso il liquido cerebro – spinale, il liquido che si trova all’interno del liquido spinale stesso. Altre patologie che possono provocare la diffusione di batteri a livello locale, tanto da causare una meningite, sono quelle che si diffondono dopo un grave trauma alla testa o una grave infezione locale, come una otite o un’infezione dei seni nasali (sinusite).

Anche la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A) e l’herpesvirus.

La meningite batterica

Come accennato le cause della meningite possono essere diverse. In genere è causata da agenti patogeni di natura virale, ma anche batterica. Tra i batteri responsabili della meningite – che in questo caso sarà chiamata meningite batterica – troviamo:

  • nei neonatigli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
  • nei bambini più grandi e negli adulti lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).
  • anche l’influenza di tipo b, causata da agenti quali l’Haemophilus Hib è in grado di provocare la malattia, ma è molto difficile una diffusione di questo tipo perché tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro questo batterio, così che i casi sono più rari che in passato.

meningite sintomi adulti

I sintomi della meningite

La meningite tende a provocare sintomi para – influenzali, come la febbre, il raffreddore e a volte può essere così lieve da passare inosservata anche all’esame di un medico. La maggior parte dei casi di meningite virale guarisce entro 7 o 10 giorni senza lasciare traccia, complicazioni o altro. Vediamo quindi quali sono i sintomi che fanno riconoscere la malattia.

Il mal di testa è il sintomo più comune di questa malattia, ne soffre il 90 per cento delle persone colpite, e può essere considerato il sintomo di esordio più comune
La rigidità del collo è anche un sintomo molto frequente, che interessa il 70 per cento degli adulti colpiti. Questa rigidità deve essere intesa come una incapacità di flettere progressivamente il collo in avanti, a causa di una rigidità muscolare
L’alterazione dello stato mentale è il terzo sintomo più comune.

Tutti questi sintomi sono comuni nel caso in cui si sviluppi una meningite batterica, in quanto sono sempre riscontrati nel 40 – 50 per cento dei casi. Quello che può variare è invece il tempo dell’incubazione dell’infezione secondo le seguenti tempistiche:

  • da tre a sei giorni per la meningite virale
  • da tre a dieci giorni per la meningite batterica.

La malattia può essere però contagiosa solo nella fase acuta ovvero solo nel caso in cui siano presenti i sintomi.

Meningite: sintomi iniziali

A volte però la comparsa della meningite è preceduta da una serie di sintomi che vengono chiamati sintomi precoci. Ecco quali sono:

  • dolore alle gambe
  • mani e piedi freddi
  • colorito anormale.

meningite sintomi bambini

Meningite: sintomi negli adulti e nei bambini

Una volta che la malattia si è incubata tendono poi a svilupparsi una seconda serie di sintomi caratteristici della meningite nella sua fase avanzata, che si sviluppano tra le 13 e le 22 ore dal contagio. I sintomi precedentemente indicati come precoci si sviluppano invece nelle 8 ore dal contagio.
I sintomi avanzati più frequenti sono quindi:

  • febbre
  • stato di intorpidimento
  • instabilità

Ma sono anche riconosciuti sintomi come:

  • mal di testa
  • ipersensibilità alla luce
  • torcicollo
  • eruzioni cutanee
  • convulsioni.

Meningite: sintomi nei neonati

Nei neonati tutti questi sintomi potrebbero essere molto più leggeri e i bambini mostrarsi semplicemente irritabili,-con febbre e essere difficili da calmare anche se si passa del tempo a cullarli.

I sintomi della meningite nei neonati sono i seguenti:

  • itterizia – colore giallo della pelle
  • rigidità del dorso e del collo – torcicollo
  • febbre o temperatura minore del solito
  • inappetenza – mancanza di appetito
  • poppate deboli
  • pianto dai toni acuti
  • sporgenza della fontanella – il punto non ancora saldato sulla parte anteriore del cranio del bambino.

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