Il mal di testa lo cura il mago

 

Che alle volte un mal di testa possa davvero essere stressante è la realtà.

E’ vero anche che in molti casi non c’è antidolorifico che tenga e sempre più di frequente la cefalea è del tutto debilitante.

Tuttavia la scelta di andare dal mago o dal guaritore per ovviare a questo dolore, è forse esagerata ma fin troppo utilizzata.

Una scelta piu’ diffusa di quanto si creda:

oltre mezzo milione di italiani ricorre ad intrugli, pozioni, formule magiche, incantesimi, per trovare sollievo dalla cefalea cronica. Fra i pazienti che frequentano i Centri cefalee, sono infatti migliaia le persone che, almeno una volta, hanno provato a curarsi affidandosi proprio ai maghi.

Lo denunciano gli esperti riuniti per il Congresso nazionale della Societa’ italiana per lo studio delle cefalee, a Riccione fino a domani, dove e’ stata presentata anche la prima indagine sugli italiani e le cefalee, secondo la quale il mal di testa e’ per i pazienti la prima e piu’ importante causa di rinuncia alla vita sociale e allo svago in famiglia e con gli amici.

“Soprattutto i pazienti con cefalea cronica in cura presso i Centri scelgono spesso di affidarsi ai maghi:

almeno la meta’ prova anche questa strada, una decisione illogica ma assai comprensibile, vista la sofferenza che affrontano quotidianamente questi malati”, commenta Luigi Alberto Pini, presidente Sisc. “Dopo aver verificato l’inefficacia dei guaritori, tutti i pazienti – aggiunge Pini – tornano a riprendere la terapia prescritta dai medici.

Esiste pero’ il rischio di assumere attraverso intrugli e pozioni sostanze non controllate, soprattutto erbe, che potrebbero interagire negativamente coi farmaci dando luogo a effetti indesiderati pericolosi”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.