Libere associazioni: cosa sono e perché ci aiutano a conoscerci

Le libere associazioni nella psicoterapia psicodinamica e nella psicoanalisi sono lo strumento principale che viene utilizzato per comprendere le emozioni e i vissuti del paziente.

In termini pratici il paziente, solitamente sul lettino dell’analista ma anche nel colloquio faccia a faccia, deve abbandonare l’abituale controllo che si ha nel parlare con l’altro e può raccontare tutto quello che gli “passa per la mente”.

Gli stimoli esterni sono ridotti al minimo e il pensiero deve essere libero di emergere senza obiettivi precisi. Idee, sentimenti e fantasie, abitualmente repressi o respinti possono così trovare una via d’accesso alla coscienza.

Si tratta di un’operazione difficile da realizzare poiché siamo abituati nella relazione con l’altro a filtrare i nostri pensieri e a comunicare ben poco di quello che pensiamo. Nella pratica infatti emergono spesso delle resistenze ad associare liberamente. La maggior parte delle persone omette qualcosa, esclude velocemente i propri pensieri o sentimenti quando si pensa che questi stessi sono indesiderati o inaccettabili.

Molto spesso le libere associazioni possono essere usate per interpretare i sogni che altrimenti apparirebbero come racconti privi di senso logico.

Il terapeuta, ascoltando il sogno, può chiedere al paziente di associare liberamente rispetto ad un personaggio del sogno o ad una parte di esso. Le libere associazioni permettono di capire il senso del sogno annodando i singoli componenti del sogno alla storia privata della persona.

Le libere associazioni sono utilizzate, inoltre, anche nella psicoterapia di gruppo per poter interpretare il flusso dei pensieri dei partecipanti. Ovviamente le libere associazioni non sono un fenomeno che accade unicamente nella psicoterapia ma è un processo che ogni essere umano utilizza continuamente nella vita.

Nella psicoterapia invece, le libere associazioni diventano lo strumento per poter conoscere i contenuti inconsci e quindi emotivi del paziente.

Esempio clinico: la donna che sogna di arrivare tardi

Una donna arriva dallo psicologo e racconta di aver sognato di essere arrivata in ritardo alla seduta.

Associando liberamente le viene in mente che si sente sempre in ritardo rispetto agli appuntamenti della vita, che ha perso l’uomo di cui era innamorata e che solo dopo è andata in psicoterapia.

É arrivata in ritardo l’analisi rispetto alla sua storia d’amore.

Associa che si sente ritardata rispetto alla comprensione delle sue emozioni.

A partire da queste associazioni lo psicoterapeuta indirizzerà l’intervento clinico più utile per la comprensione emozionale dei vissuti della donna.

Esempio clinico: un uomo racconta di avere aspettato troppo

 

Un uomo racconta al suo psicoterapeuta di aver atteso a lungo un mezzo pubblico per recarsi in terapia.

Ha provato rabbia ed impotenza pensando a quanto fosse ingiusta la sua vita.

Associando liberamente dice che il dover aspettare gli fa pensare alla passività che sente di vivere nella sua vita, sperando continuamente in novità e cambiamenti importanti che non arrivano.

Vorrebbe comprare un’auto ma questo vorrebbe dire lavorare di più ed essere attivo.

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