Latte di asina: proprietà e benefici

Bere latte di asina può sembrare una scelta insolita, ma gli esperti assicurano che questo alimento offre una indiscutibile gamma di benefici per la salute. Quando si parla di latte la prima immagine che viene in mente è quella ormai tradizionale del latte vaccino. Un latte di origine animale che non tutti scelgono di inserire nella propria dieta e che non tutti riescono facilmente a digerire, perché potenzialmente intolleranti o addirittura allergici.

Oggi, tuttavia, non poter bere il latte vaccino non è più un problema. Persino nello svezzamento dei neonati. Ci sono infatti così tante alternative al latte vaccino tradizionale che il consumatore può restare quasi spaesato all’interno di una farmacia o un negozio specializzato. Che si tratti di latte di riso, latte di soia, latte di mandorle, latte di cocco o anche di capra, la sostanza non cambia. Anzi, molte di queste varianti sono particolarmente apprezzate anche da vegani e vegetariani, sempre più numerosi.

Ma come come stanno le cose in merito al latte di asina?

Latte di asina: un alimento ricco di benefici

Gli esperti prevedono che sarà la prossima grande tendenza – in fatto di latte – in quanto davvero molto ricco di benefici per la salute. Questo alimento può essere infatti considerato come un concentrato di proprietà che ancora pochi conoscono. Cerchiamo quindi di renderlo più familiare a chi volesse farne uso, da solo o in famiglia, scoprendo in maniera più approfondita proprietà e benefici. 

latte di asina

Le proprietà del latte di asina

Il latte d’asina è famoso tra i diversi tipi di latte in commercio per il suo ridotto contenuto di grassi rispetto al latte di mucca e per il fatto di contenere più alti quantitativi di acidi grassi, che svolgono una normale azione antinfiammatoria nel corpo. Ciò significa che il latte d’asina può essere un alimento dalle insostituibili proprietà per la salute del vostro cuore.

Famosi nutrizionisti hanno affermato inoltre che il latte d’asina, in quanto a composizione chimica, è in realtà più vicino al latte umano rispetto al latte di mucca – per il fatto di contenere un simile bagaglio di proteine, sali minerali e grassi. Questo significa che è molto più facile da digerire, cosa che risulta essere una più buona notizia per coloro che sono allergici al latte vaccino. Scegliendo il latte di asina non è necessario rivolgersi al latte ad alta digeribilità o prodotti similari.

Studi scientifici hanno scoperto inoltre che il latte d’asina è particolarmente ricco di vitamine e può alleviare patologie come la psoriasi, l’eczema e l’asma. Gli esperti hanno anche riferito che il latte d’asina può offrire incredibili benefici come rimedio per l’anti-invecchiamento.

I benefici cosmetici del latte di asina

Il latte di asina non possiede cioè solo una serie di proprietà chimiche che lo rendono particolarmente indicato nel trattamento di alcune patologie come rimedio naturale, ma può essere utilizzato anche come un potente cosmetico.

I poteri medicinali di questo latte sono stati scoperti per la prima volta dagli antichi medici greci, tra cui spicca la figura di Ippocrate, che ha consigliato di assumerne in caso di una serie di problemi fisici, tra cui problemi al fegato, febbre, malattie infettive, avvelenamenti, dolori articolari e fuoriuscita di sangue dal naso. I romani poi lo hanno apprezzato in particolare come rimedio contro la costipazione.

L’uso del latte di asina nell’antichità era piuttosto diffuso. E’ noto che una grande regina come Cleopatra lo richiedeva nella maggior parte dei cosmetici di cui faceva uso. La regina egiziana era anzi solita concedersi, come trattamento di bellezza, un bagno quotidiano nel prezioso prodotto del suo allevamento, costituito da più di 700 capi da allattamento.

Nella cosmesi sembra che il latte di asina possa essere indicato per cancellare le rughe del viso, rendere la pelle più delicata e mantenere il suo naturale candore.

In tempi più recenti questo alimento è stato a lungo utilizzato nello svezzamento dei bambini. Nel 2014, Papa Francesco ha rivelato che da bambino in Argentina  è stato alimentato con questo tipo di latte per integrare quello materno.

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