Il concetto e la stima di sé

Il concetto di sé riguarda cosa una persona pensa e come percepisce se stessa. Il concetto di sé è relativo quindi a come una persona valuta se stessa.
L’autostima si riferisce alla misura in cui una persona si piace, si accetta o si approva e a quanto pensa di valere. L’autostima, quindi, comporta sempre un certo grado di valutazione di se stessi che può essere positiva o negativa.
Se l’autostima è alta si ha quindi una visione positiva di se stessi. L’autostima alta tende a portare alla fiducia nelle proprie capacità, all’accettazione di sé, al fatto di non preoccuparsi di ciò che pensano gli altri e all’ottimismo.
Se l’autostima è bassa si ha invece una visione negativa di se stessi. L’autostima basa  tende a portare a mancanza di fiducia, alla voglia di assomigliare a qualcun altro, alla preoccupazione su quello ciò che gli altri potrebbero pensare e al pessimismo.
Ci sono diversi modi per misurare l’autostima, dai questionari, come quello sulla stima di sé di Harrill, ai test, come quello di appercezione tematica (TAT).
Da cosa possono dipendere l’alta e la bassa autostima? Secondo lo psicologo Argyle ci sono quattro fattori principali che influenzano la stima di sé.

–          La reazione degli altri. Se la gente dimostra di ammirare una persona, la ascolta con attenzione ed è spesso d’accordo con le sue idee, la persona tende a sviluppare una buona immagine di sé. Se invece si è evitati, trascurati e non ascoltati si sviluppa un’immagine negativa di sé.

–          Il confronto con gli altri. Se nel confronto con gli altri si ha la sensazione di avere meno successo, di essere meno felici, meno ricchi, meno belli ecc. si tende a sviluppare un’immagine di sé negativa. al contrario, si sviluppa una buona immagine di sé.

–          Ruoli sociali. Alcuni ruoli sociali portano prestigio, come ad esempio essere un medico, un presentatore della televisione, un calciatore ecc. e questo favorisce l’autostima. Altri ruoli portano invece allo stigma, come ad esempio essere stati in carcere, un paziente psichiatrico, un disoccupato ecc. e portano a sviluppare una bassa autostima.

–          L’identificazione. Questa riguarda il fatti che i ruoli non sono solo esteriori, ma fanno anche parte della personalità, cioè dell’identità e dei gruppi cui si appartiene.

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