Il bisogno di gratificazione immediata

Dopo Natale molte persone promettono a se stesse di eliminare i dolci dalla loro dieta. Nonostante questo desiderio, a volte la vista di una torta in una pasticceria può frantumare le buone intenzioni. È la difficoltà a resistere a una piccola dolce ricompensa, una gratificazione che si desidera.

Che cosa spinge alcune persone a dare seguito alla pulsione di gratificazione? Perché alcune persone sono in grado di sopportare questa tensione verso una gratificazione?

Diverse ricerche stanno studiando il cervello per rispondere a questa domanda. Queste si sono interessate all’attività cerebrale degli individui che agiscono d’impulso e a quella di chi è più paziente.
Tradizionalmente questi studi riguardano il campo di economia comportamentale e del marketing. I ricercatori hanno mostrato come alcune persone agiscono in maniera impulsiva perché preferiscono l’immediatezza. Le persone impulsive vivono secondo il “carpe diem” e il “battere il ferro finché è caldo”, mentre le persone pazienti vivono secondo “le cose buone arrivano per chi sa aspettare”.

Un recente studio condotto da un team di ricercatori della Washington University di St. Louis ha scoperto nelle persone più pazienti c’è una maggiore attività nella  corteccia prefrontale anteriore, la regione del cervello che aiuta a pensare al futuro. Gli individui pazienti, quindi, sembrano dedicarsi con più energia nell’immaginare di ricevere la loro ricompensa successivamente.

Ci sono anche aspetti più psicologici, maggiormente funzionali e legati alle relazioni che spiegano questa difficoltà o capacità di resistere alle gratificazioni.

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