Come fare il bene dei propri figli adolescenti

Come comportarsi con i propri figli? Molte persone vengono in Psicoterapia proprio per capire come rispondere a questa domanda. Questo non accade solo per i genitori con bambini piccoli ma capita anche per figli preadolescenti e adolescenti.

Ma quali sono le problematiche che incontrano spesso questi genitori?

E sopratutto cosa può fare un genitore per sostenere la crescita, lo sviluppo ed il benessere psicologico dei propri figli?

Bisogna dire innanzitutto che molte volte la richiesta di un genitore rispetto all’intervento dello Psicologo può significare una difficoltà propria ad accettare i cambiamenti dei propri figli. Questo capita piuttosto spesso con i genitori di figli adolescenti che ovviamente cambiano piuttosto velocemente. Il genitore si ritrova spiazzato e solitamente esordisce con la fatidica frase:

“non lo riconosco più”.

Dietro questa sensazione di smarrimento ed impotenza in realtà si cela la difficoltà ad accettare l’autonomia del proprio figlio dal rapporto di dipendenza del genitore. Difatti il figlio cerca di sperimentare le sue emozioni e le sue risorse attraverso l’indipendenza ed il confronto con i coetanei.

Se prima il fulcro centrale della vita del bambino era la famiglia, i genitori, o i fratelli e i cuginetti ora l’adolescente è totalmente spostato in termini di investimenti emotivi ed affettivi verso i coetanei.

Ciò vuol dire che il genitore si ritrova a dover fare i conti con una assenza, e quindi a dover riprogettare la sua identità non più sulla certezza di essere una guida per il figlio, ma con la consapevolezza di poter significare per lui un limite ed un vincolo all’ingresso del mondo adulto.

Non a caso i litigi classici con un figlio adolescente riguardano i continui tentativi trasgressivi del figlio: talvolta può essere l’orario di uscita la sera, altre volte la preoccupazione di utilizzo di droghe come alcol o cannabis.

Ma come può sostenere un genitore il benessere psicologico dei propri figli adolescenti?

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Prova ad ascoltare (veramente) i tuoi figli

Certamente un primo elemento è l’ascolto: essere pronti a volerli comprendere non significa ascoltare passivamente quello che dicono ma vuol dire cercare di interpretare le loro comunicazioni che talvolta sono fatte da comportamenti, da modi di vestirsi, da atteggiamenti che significano sempre qualcosa.

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Comunica le tue regole con sicurezza

Un secondo aspetto è sicuramente la possibilità di rappresentare un limite che contenga: dire sempre di , far passare ogni cosa sulla base della civile convivenza significa lasciarli soli in balia delle loro fantasie emotive. Fornire regole con sicurezza e con il messaggio implicito che queste regole non sono solo vuoti schemi a cui attenersi, ma sono frutto di una riflessione profonda consente all’adolescente di identificarsi con il mondo adulto e investire sul proprio futuro.

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