Il disturbo di personalità passivo aggressivo

La caratteristica principale del disturbo di personalità aggressivo passivo è quello di resistere alle richieste esterne che spesso si manifesta con comportamenti oppositivi, con il rinvio dei compiti e delle decisioni, con il lavoro fatto male e con il fatto di  dimenticare gli obblighi.
Le persone che soffrono di questo problema non sono sicure di sé e nel confronto con gli altri hanno spesso paura. Così, quando qualcuno chiede loro di fare qualcosa che non vogliono fare reagiscono con comportamenti di provocazione passiva e arrabbiata.
Queste persone sono spesso anche infastidite e irritate dagli obblighi al lavoro o a scuola e percepiscono le figure di autorità come quelle che forniscono sentenze ingiuste e arbitrarie. Di conseguenza, essi incolpano gli altri per i propri problemi senza rendersi conto che il problema è il loro comportamento.
Le persone con un problema di personalità passivo aggressiva sono spesso caratterizzate da malumore e pessimismo, in quanto si concentrano sugli aspetti negativi di tutto ciò che accade.
Il rinvio dei compiti è tipico di queste persone e alla base c’è l’idea che si deve seguire il percorso con minore difficoltà. Tutto deve essere facile e comodo. Si risponde quindi alle richieste con modi passivi o ribelli.
I comportamenti passivo aggressivi, come ad esempio non adempiere ai propri obblighi facendo il contrario, porta a conseguenze negative, come il fatto di essere ripresi dal proprio capo. A questo si risponde con la rabbia verso le figure di autorità. Questa rabbia può essere espressa con una esplosioni, ma il più delle volte non si esprime per mezzo di una vendetta passiva e indiretta come il sabotaggio.

 

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