Diminuiscono i bambini colpiti da asma (e non solo in America)

Dal 2001 al 2013 i tassi di asma hanno continuato a salire per i poveri, e per coloro che vivono nel sud del mondo e hanno un’età compresa tra 10 e 17 anni. I ricercatori del Centro Nazionale CDC for Health Statistics hanno però riferito sulla rivista Pediatrics che, nel complesso, la prevalenza dell’asma nei bambini sotto i 18 anni ha raggiunto un picco intorno al 2009 e poi ha cominciato a diminuire leggermente nel 2013 all’8,3 per cento, in calo dal 9,3 per cento rispetto all’anno precedente. Il che è cosa buona e giusta. Ma le disparità razziali e socio-economiche che affliggono la distribuzione dell’asma infantile sono fiorenti.

Mentre gli autori scrivono, per esempio, che “le disparità razziali hanno smesso di aumentare [dopo il 2009] a causa del crearsi di un equilibrio in prevalenza tra i bambini neri non ispanici,” ciò non cambia il fatto che le disparità esistono ancora. La disparità può aver smesso di aumentare, ma i bambini neri hanno ancora il doppio di probabilità rispetto ai bambini bianchi di soffrire di asma.

inhalator-1002397_960_720

Gli autori scrivono, inoltre, che per alcuni sottogruppi, tra cui “i bambini bianchi e portoricani non-ispanici e quelli che vivono nel Nord-Est e nell’Ovest,” i tassi di asma sono rimasti allo stesso livello nello stesso periodo di tempo. I bambini portoricani, tuttavia, restano il sottogruppo con la più alta prevalenza.

Se il trend generale indichi un vero e proprio trend decrescente o un altro altopiano – come è stato osservato tra il 2009 e il 2013 – è una questione aperta. Semplicemente non ci sono abbastanza dati per ottenere una certezza su qualsiasi modello significativo. “Oltre al numero scarso di anni per valutare un cambiamento di tendenza nell’asma verso la fine del periodo di studio” riporta  Scientific American,  “è anche possibile che i cambiamenti nel modo in cui i ricercatori statunitensi hanno raccolto i dati del sondaggio sull’asma infantile, possano aver influenzato il risultati.”

E’ anche poco chiaro fino a che punto le varie tendenze dipendono da un unico fattore (come i livelli di inquinamento dell’aria o l’esposizione agli allergeni indoor), ed è importante ricordare che molti trigger dell’asma non sono necessariamente cause di asma. Ma i dati della Nation Health Interview Survey nello studio non includono ” i dati clinici o le misure di esposizione ambientale” in ogni caso, in modo che il tipo di analisi è caduto al di fuori del campo di applicazione dello studio.

Commenti

ELENCO TAG
Articolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.