Depressione lieve: come riconoscerla?

Si parla spesso di depressione e delle sue varie classificazioni in base a specifici criteri diagnostici. In questo articolo tratteremo con particolare attenzione la depressione lieve, cercando di capire quale sia la sua insorgenza, i possibili sintomi e soprattutto quali sia la psicodinamica.

Innanzitutto diciamo che la persona che vive una depressione lieve avverte una sensazione che non rientra certamente nella sfera della tristezza,  sia perchè il sentimento depressivo viene vissuto con una intensità certamente maggiore rispetto all’emozione della tristezza, sia perchè il sentimento di depressione è una sensazione molto difficile da ignorare o da eliminare e la persona sperimenta questo stato come se dovesse durare tutta la vita.

In realtà la sensazione di depressione, specie quando è lieve, si attenua fortemente con il tempo e normalmente tende anche a scomparire, anche se tuttavia in molti casi può pure ritornare.

Un secondo elemento caratteristico della depressione lieve è la distonia dei sintomi:

la persona con una depressione lieve percepisce il suo senso di abbattimento come qualcosa di spiacevole, qualcosa da eliminare, anche se non capisce pienamente cosa fare per superare questo stato, come eliminarlo.

Per alcuni versi la depressione lieve limita fortemente il normale funzionamento della persona:

lo stato di abbattimento appare come illogicamente immotivato, ma nonostante questo,  la persona non riesce a superare i pensieri di inutilità della vita, di perdita di gioia di vivere che sembrano invadere tutto lo spazio mentale ed emozionale in moltissimi momenti della giornata.

Solitamente accanto a questi vissuti emotivi possiamo trovare alcuni sintomi psicosomatici piuttosto caratteristici:

possiamo difatti trovare dei mutamenti nell’appetito e nelle abitudini alimentari.

La persona con depressione lieve può perdere del peso, anche se mai in maniera rilevante, o talvolta aumentare di peso, mangiando frequentemente nel tentativo di attenuare i sintomi di depressione emotiva.

Possiamo poi trovare molte irregolarità nel sonno:

anche in questo caso, come nel caso dell’alimentazione, il disturbo del sonno può avvenire in difetto o in eccesso.

Alcune persone si ritrovano a vivere una profonda insonnia presi da stati ansiosi, come se la giornata vissuta fino alla sera fosse stata una giornata persa. Il rimanere svegli è spesso legato a rimuginazioni interne rispetto alla possibilità di cambiare il proprio stile di vita personale, senza riuscire a trovare alcuna soluzione.

Altre persone viceversa utilizzano il sonno, e quindi il dormire molto a lungo, talvolta anche dieci, dodici ore al giorno, come modalità per evitare la giornata e per evitare le frustrazioni che la vita sembra inevitabilmente comportare. Può accadere che pensino che il loro bisogno di sonno sia aumentato, mentre in realtà lamentano una stanchezza quasi cronica.

Infine anche a livello del desiderio sessuale possiamo riscontrare una modificazione, un mutamento del desiderio sessuale. Vi sono molte persone che sembrano perdere completamente o quasi completamente il desiderio sessuale, mentre altri cercano nell’attività sessuale un tentativo di guarigione o perlomeno di sollievo.

Ovviamente, tutte queste descrizioni, possono essere un utile campanello d’allarme per valutare il proprio o lo stato emotivo altrui:

sicuramente una valutazione più specifica attraverso l’utilizzo di una batteria di test e svariati colloqui con uno Psicoterapeuta possono aiutare maggiormente a fare il punto della situazione senza prendere clamorose cantonate.

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