Depressione e paura sono i primi sintomi dei maltrattamenti

Gli effetti delle violenze domestiche sui bambini sono molti e tutti importanti. I bambini che subiscono violenza a casa sviluppano tra gli altri tendenza all’isolamento, sintomi depressivi, paura, fobie, incubi, insicurezza, aggressività, problemi di integrazione e di rendimento scolastico, problemi comportamentali, ansia, difficoltà nella gestione delle emozioni e di espressione.
Un aspetto ancora più preoccupante è che questi bambini hanno anche la tendenza a ripetere modelli di violenze che hanno visto in famiglia.
Gli abusi sui minori non sono sempre facili da individuare. Spesso c’è indifferenza e i bambini vivono in solitudine il loro problema. In genere i genitori si giustificano con le scuse più diversificate davanti ai sintomi fisici e psicologici della violenza. Con il tempo però la violenza diventa evidente ai medici, i vicini e gli insegnanti, che sono i primi a dare l’allarme.
La convinzione diffusa che “i panni sporchi si lavano in famiglia” e la paura di eventuali ritorsioni fa sì che persone vicine alla vittima spesso non denunciano l’abuso.
Per riconoscere i casi di abuso ci sono una serie di indicatori, sia fisici che mentali. Tra i primi ci sono i sintomi fisici, come la comparsa di lividi sui polsi, sulle spalle o sulla testa, i graffi e le ustioni.
A livello psicologico, l’atteggiamento evasivo di alcuni bambini, che hanno una paura insolita ad essere avvicinati da un adulto è uno dei sintomi.
Secondo gli esperti, i bambini più abusati sono spesso all’interno delle famiglie molto disfunzionali, con molti problemi di comunicazione o che vivono situazioni sociali complesse con i genitori che non sono in grado di prendersi cura di loro. Le situazioni legate all’abuso sui minori riguardano spesso anche il consumo di alcol, l’uso di droghe, diversi problemi psicologici, i disturbi psichiatrici e le difficoltà relazionali familiari.

 

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