Deficit di attenzione e iperattività

I deficit di attenzione e l’iperattività sono un tipo di disturbo mentale, che si verifica principalmente nei bambini in età scolare, ma può anche essere diagnosticata per la prima volta anche alla fine degli anni dell’adolescenza se alcuni dei suoi sintomi sono rimasti inosservati. 

La diagnosi del deficit di attenzione e iperattività è caratterizzata da tre principali sintomi: impulsività, iperattività e disattenzione. Per diagnosticare questo disturbo i sintomi devono comparire prime dei 7 anni e prolungarsi per almeno 6 mesi.

I bambini con segni di impulsività e iperattività sono irrequieti, imprevedibili, non riescono a rimanere seduti e farfugliando risposte senza nemmeno pensare, sono sempre distratti e fanno tutto molto velocemente.

Un altro sintomo possono essere problemi alla vista o uno sdoppiamento dell’immagine, ma non è chiara la causa per cui si manifesta questa tipologia di sintomi. Tra le ipotesi più accreditate ci sono problemi strutturali dei lobi frontali e dei gangli della base del cervello. Alcuni esperti parlano di cause genetiche, altri di fattori ambientali come il fumo e l’alcol in gravidanza.

Infine, alcuni ipotizzano che anche l’assunzione di dolcificanti artificiali e additivi potrebbe essere tra le cause dell’iperattività.

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, nome inglese di questo disturbo) può essere confusa con altri disturbi come l’autismo, personalità bipolare o disturbo oppositivo-provocatorio, che possono avere dei sintomi simili e condurre in errore i medici.

Il primo passo nella diagnosi del disturbo è quello di intervistare i genitori e poi gli insegnanti anche se non sempre sono in grado di riconoscere il disturbo. Nel caso di dubbio è sempre meglio rivolgersi ad uno psichiatra

I farmaci più indicati sono Adderal e Ritalin, anche se hanno degli effetti collaterali.

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