Correre fa male, ecco l’ultimo verdetto dei medici

Correre fa male, lo dicono i medici. Dopo anni di convinto jogging salutistico, anche gli esperti di settore stanno cominciando a ridimensionare le loro opinioni sulla corsa e sulla sua pratica come attività sportiva benefica per l’organismo. Coloro che la praticano da anni, sarebbero esposti, più di altri pazienti, al rischio di sviluppare malattie di tipo cardiovascolare. E’ questo l’ultimo verdetto dei medici del Missouri, che sul tema hanno rilasciato un interessante articolo, apparso su The Journal of the Missouri State Medical Association. 

Secondo le più recenti indagini, infatti, i maratoneti e i runner sarebbero più esposti nel tempo all’incremento delle placche coronariche e a problemi cardiaci connessi con il sottoporre il fisico – e il cuore –  ad uno sforzo costante. Lo studio dei medici del Missouri ha coinvolto un campione abbastanza ampio di persone che nella loro vita hanno corso almeno una maratona e come gruppo di controllo è stato invece utilizzato un gruppo di persone che nella loro vita hanno condotto attività per lo più sedentarie.

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Esami cardiologici approfonditi in entrambi i gruppi hanno così rivelato che i primi avevano livelli più elevati di placche coronariche rispetto ai secondi. E queste ultime sono uno dei fattori di rischio contemplati nelle malattie cardiache, come ad esempio l’infarto. Proprio di infarto, e per lo più improvviso, è morto diversi anni fa anche il guru del running l’atleta –  della seconda ora, come molti appassionati di corsa – Jimmy Fixx, che ha reso quest’ultima il modo più comodo, veloce e diffuso per perdere peso.

Jimmy Fixx, circa trenta anni fa, in contemporanea con la diffusione di una nuova idea di benessere, è stato il profeta della corsa come panacea per  il perfetto stato di salute. Chili di troppo a parte, anche l’ideatore di una delle più seguite mode sportive del nostro tempo, non ha potuto sottrarsi a problemi cardiaci, che hanno posto fine alla sua breve vita a soli quarantatré anni.

Il caso di Jimmy Fixx ha così fatto luce su un assioma essenziale: non bisogna correre per potersi permettere qualche strappo alla regola in più a tavola, perché una alimentazione scorretta e ricca di grassi non può che accrescere i fattori di rischio cardiaco. Anche se si corre. Ma non solo. Secondo i medici del Missouri correre fa male anche perché può diventare un fattore di stress mentale e fisico, quando si sottopone il proprio corpo a una disciplina troppo rigida o a sforzi prolungati, perché la corsa può dare dipendenza a chi la prativa oltre che un momentaneo benessere, e perché è vero che può rafforzare le ossa, ma anche creare traumi ai tendini e alle articolazioni se non lo si fa nella maniera corretta.

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