Ridurre le calorie favorisce la longevità

 

La longevità si può favorire con una riduzione dell’apporto calorico, fino al limite del 40%, secondo numerosi studi effettuati su topi che, messi a dieta, hanno mediamente avuto vita più lunga da 39 a 56 mesi, corrispondenti a circa 158 anni degli umani.

I topi più longevi risultano essere più giovanili nelle abilità fisiche e mentali e dimostrano una superiore resistenza allo stress e alle malattie. Al momento le evidenze scientifiche non permettono di consigliare la restrizione calorica in persone che hanno un peso normale, mentre e’ altamente consigliabile nelle persone in sovrappeso o obese:

e’ sufficiente una riduzione del peso del 5-10% per migliorare il quadro metabolico/ormonale e ridurre significativamente il rischio cardiometabolico e tumorale nei soggetti colpiti dall’obesità.

Una riduzione media del peso corporeo di circa il 7%, inoltre, in situazioni di sovrappeso e obesità, può incidere sulla riduzione della possibilità di contrarre il diabete di tipo 2. Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano possono pertanto essere alla base di un allungamento medio della vita pari a 3,3 anni.

Invecchiare mantenendo un buono stato di salute diventa importante per il benessere ma anche per i costi sociali: in Italia la spesa annua per terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori e’ di 40 miliardi di euro, pari a circa 700 euro a testa.

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