Calazio

Tra le malattie di carattere oculistico, il Calazio è un lipogranuloma che si forma nella palpebra in seguito ad un’infiammazione cronica di una ghiandola di Meibomio, causata dall’ostruzione del dotto escretore della ghiandola stessa. Il calazio può anche configurarsi come cronicizzazione di un orzaioloCalazio: i sintomi

Il sintomo del Calazio può essere la formazione di un ascesso internamente o esternamente alla palbebra.

Calazio: le cause

L’ostruzione del dotto escretore di una ghiandola di Meibomio può essere causato, in soggetti predisposti, proprio dalla secrezione di tale ghiandola sebacea, poiché essa è preposta alla produzione dello strato oleoso delle lacrime.

Calazio: la terapia

Vi è una soluzione univoca a livello terapeutico per quanto concerne il Calazio. Sorge la necessità di evitare insaccati e cibi ricchi di grassi. Successivamente vanno applicate bende tiepide e occorre procedere massaggiando la zona cutanea superiore al punto in cui è situato il Calazio. Questo può essere un ausilio alla liberazione spontanea dal dotto escretore. Non è positivo effettuare impacchi caldi nel caso in cui vi sia rossore e gonfiore della cute nella zona interessata.

Segnaliamo inoltre un rimedio di carattere farmacologico: in casi eccezionali ci si può munire di pomate specifiche che aiutino il dotto escretore a guarire. La sua guarigione avviene quando esso torna ad essere pulito nelle zone in cui era ostruito.

Se tutti questi rimedi terapeutici non dovessero andare a buon fine, in caso di complicanze, occorre rimuovere chirurgicamente il Calazio con un’incisione all’interno della palpebra, effettuata mediante anestesia locale. Un cloramfenicolo (collirio antibiotico) applicato prima e dopo l’incisione sarà un ottimo aiuto per evitare che la cisti (infetta) subisca e dia adito ad eventuali complicazioni.

 

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