Bambini e tecnologia: come tenerli al sicuro dai pericoli di Internet

Bambini e tecnologia: un binomio diventato ormai quasi inscindibile. Ma a volte si tratta di un pericoloso campo di gioco, soprattutto quando si deve cercare di mantenere i più piccoli al sicuro da rischi e pericoli. Guardando indietro, a soli 10 anni fa, ad esempio, i pericoli a cui erano esposti i bambini erano molto più evidenti che nel mondo di oggi. 

Keeping-your-children-safe-on-the-internet-315460

Oggi, invece, non è esagerato dire che la maggior parte dei pericoli viaggia sulla rete. E mantenere i propri figli al sicuro significa mantenere un occhio sulle persone con cui stanno chattando, twittando e messaggiando, non solo insegnare loro ad essere delle piccole aquile. Un compito molto più difficile.

Al giorno d’oggi, infatti, le regole del gioco sono completamente diverse, dal momento che la tecnologia che dà quasi a chiunque un facile accesso verso i vostri figli. WhatsApp, uno dei programmi più utilizzati dai giovanissimi, semplicemente attraverso lo smartphone che tengono tutto il giorno in tasca, ha da poco riempito del pagine dei giornali del Regno Unito perché è stato oggetto di un severo divieto di utilizzo.

Ma al di là delle prescrizioni o dei consigli che arrivano dagli altri Paese, come è possibile mantenere i propri figli al sicuro dalle app di messaggistica istantanea?

In primo luogo, le linee guida di WhatsApp affermano chiaramente nessun bambino al di sotto dei 16 anni di età dovrebbe eseguire il download o utilizzare l’applicazione.  Ma sappiamo tutti che i bambini sono sempre un passo avanti a noi, e questo potrebbe mettere loro e i loro amici in pericolo.

Nel Regno Unito sono così state emanate una serie di linee guida per i genitori preoccupati per la diffusione delle nuove tecnologie, che spiegano come mantenere i propri figli al sicuro dai pericoli di Internet. Una delle prime regole dice: “Se non siete sicuri di quello che succede online tra vostro figlio e il resto del mondo, dal momento che lo vedete tenere bene il passo con le nuove tecnologie, è importante parlare con il proprio bambino affinché stia maggiormente lontano dai rischi.

Si pensa ad esempio che uno dei principali rischi connessi con applicazioni di telefonia mobile come Whatsapp consista nel fatto di ricevere contenuti non appropriati, compresa la pornografia, e di essere contattati da sconosciuti.

Anche se ci sono limiti di età per assicurarsi che ai bambini non vengano inviati contenuti che non si vuole che loro vedano – e di solito si tratta di una limitazione per coloro che hanno un’età dai 13 anni in su – non c’è molto da fare con i bambini di più giovane età.

technology-317571

Le linee guida in questa caso dicono che i genitori dovrebbero stare fermi. “I limiti di età ci sono appunto per tenere i bambini al sicuro, quindi non ci si dovrebbe sentire sotto pressione nel lasciare che i bambini più piccoli sperimentino questi siti web.”

Preoccupante, però, è il fatto che nel 2013, un gruppo di ragazzi di 12-15 anni di età, intervistato, ha rivelato di non sapere che il 29 per cento dei loro ‘amici’ fosse online. Ovviamente non era vero, perché impossibile.  La conclusione è che la tecnologia rende i bambini vulnerabili al bullismo, al fato di condividere informazioni personali – ma parlare al proprio bambino circa i pericoli che si possono incontrare via Internet può aiutare a prevenire questi fenomeni.

Se siete preoccupati dal fatto che il vostro bambino potrebbe essere in brutta compagnia su Internet, e credete che si trova esposto ad un rischio immediato, in alcuni stati d’Europa come la Gran Bretagna è anche possibile chiamare la polizia o rivolgersi alla polizia postale.

Ecco quali sono i migliori consigli per tenerli al sicuro dai pericoli di Internet.

  • Parlare di ciò che potrebbe essere OK per i vostri bambini. Chiedete al vostro bambino che siti o applicazioni utilizzano. Scrivete una lista, e guardatela insieme.
  • Siate positivi su ciò che vedete, ma anche aperti sugli eventuali problemi. Potete sempre dire: “Penso che questo sito sia veramente buono” o “Sono un po’ preoccupato dalle cose che ho visto su questo sito perchéhttp://www.theblog.it.”.
  • Parlate con il vostro bambino di ciò che pensate sia appropriato – ma anche coinvolgetelo nella conversazione. Chiedete quello che loro pensano vada bene per bambini di età diverse – si sentiranno coinvolti nel processo decisionale.
  • Siate consapevoli del fatto che il bambino potrebbe parlare di amici che utilizzano applicazioni o visitare siti che per voi non sono adatti.
  • Siate pronti a discutere le vostre ragioni, ma siate pronti al fatto che potrebbero non essere d’accordo con voi. Ascoltatene attentamente i motivi.
  • Passate attraverso un elenco definitivo dei siti su cui entrambi siete d’accordo che sono OK, e decidete quando discuterne la prossima volta.

Via | express

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.